Festival Pianistico Città di Corato

Dal 2 all’8 settembre la nona edizione della Rete di musica d’arte Orfeo Futuro, anteprima estiva

Concerto pianistico Città di Corato
Simone Damiani

Quattro concerti e un workshop pianistico, per far incontrare interpreti e pubblico anche oltre la performance. Sono le direttrici del Festival pianistico Città di Corato, festival-laboratorio diretto da Filippo Balducci nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro con il sostegno dell’amministrazione comunale e di alcuni sponsor, in programma con l’anteprima estiva dal 2 all’8 settembre -l’ingresso è libero-. Un opificio che dalla periferia spinge l’idea di festival oltre l’esecuzione, per osservare il pianoforte non solo dalla parte di chi lo suona ma anche di chi ascolta.

E, infatti, al concerto inaugurale del 2 settembre, ore 20.30, nella Sala Verde del Municipio, dove il Klaviol Trio composto da Giambattista Ciliberti al clarinetto, Flavio Maddonni al violino e Piero Rotolo al pianoforte proporrà un programma al contempo affascinante e di grande presa che spazia dal Poulenc teatrale di “Un ballo al castello” ai temi cinematografici di Nino Rota sino alle “Stagioni” in forma di tango di Astor Piazzolla, il 4 settembre prenderà il via il workshop «Oltre la performance», quattro giornate di perfezionamento e promozione di giovani professionisti del pianoforte, ma anche di formazione gratuita di giovani interpreti e del pubblico, fase che sarà seguita da un momento di sintesi l’8 settembre (ore 18.30), quando nella Sala Verde del Municipio si terrà il concerto finale Piano Talents.

Il workshop si propone l’obiettivo di avvicinare il pubblico del festival ai contenuti della musica, mostrando alcuni momenti della lunga fase di preparazione della performance e di interpretazione del testo musicale. E al tempo stesso il laboratorio offre un’occasione di confronto e approfondimento ai pianisti iscritti, con la possibilità per i migliori partecipanti di esibirsi nel corso della successiva edizione del Festival, così come quest’anno accadrà per due giovani talenti emersi durante il workshop dello scorso anno. Si tratta di Simone Damiani, di scena il 6 settembre (ore 18.30, Sala Verde) con un programma dedicato a Mozart, Beethoven, Skrjabin e Bach, e di Federico Psiche, atteso il 7 settembre (ore 18.30, Sala Verde) con musiche di Mozart, Mendelssohn, Ciaikovksij, Liszt e Debussy.

Dopo l’anteprima estiva, il festival entrerà nel vivo in autunno. Protagonisti saranno Pierluigi Camicia con un recital dedicato ai Preludi, Antonina Boneva con un focus sulla ballata romantica in coppia con Leonardo Lestingi (voce recitante), Carlo Palese con musiche tra ‘800 e ‘900, il Duo pianistico Pollice con un omaggio a quattro mani al mondo del melodramma, la clavicembalista Margherita Porfido e il figlio Livio Minafra, pianista jazz, in un excursus tra antico e moderno, e – infine – un gruppo di giovanni talenti impegnati in una serie di “salotti musicali” in residenze private.

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