Evo Forum: quando l’olio d’oliva diventa Cultura

Per la prima volta in Puglia, un evento che ha messo al centro del dibattito la qualità e il futuro dell’olio extravergine di oliva, prodotto d'eccellenza delle nostre terre

Evo Forum, quando l'olio d'oliva diventa Cultura
Evo Forum: un dibattito con degustazione sul futuro e la qualità dell'Olio EVO di Puglia

Si è tenuto lo scorso 25 gennaio a Corato EVO Forum, un incontro con dibattito e degustazione per riflettere circa il futuro del’Olio Extravergine d’Oliva. Gli spazi de la Locanda di Beatrice hanno accolto, dalle ore 18.30, un evento interamente dedicato al vero “oro liquido” del nostro territorio.

L’iniziativa, realizzata per la prima volta in Puglia a Corato e a Lecce, è stata voluta da Fondazione Italiana Sommelier Puglia. Per l’occasione, sono stati presentati i Corsi di Qualificazione Sommelier dell’Olio che partiranno il prossimo 6 e 7 febbraio a Corato, Lecce e Ceglie Messapica.

«Parlare di Puglia significa parlare di olio e vino, ma significa soprattutto parlare di olio e vino di qualità. E la qualità va ottenuta, ricercata, raccontata. Questo prodotto è parte integrante della nostra cultura, elemento importante per la nostra salute», ha affermato Giuseppe Cupertino, presidente di Fondazione Sommelier Puglia. «Come territorio dobbiamo evolverci e costruire qualità comunicativa. Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo responsabili del futuro della produzione di olio extravergine di oliva», continua Cupertino. «La nostra è una vera e propria missione. Ed Evo Forum è l’occasione del riscatto».

EVO Forum nasce, infatti, dall’esigenza di garantire una comunicazione importante e professionale a questo settore che ha sempre più bisogno di tecnici.

«L’olio è, ormai, una componente essenziale della nostra tavola, non è più soltanto un alimento da utilizzare come completamento del servizio della portata», spiega il Fiduciario per Terre di Federico Silvano Alicino«Il Sommelier dell’olio è una figura professionale sempre più apprezzata nell’ambito della ristorazione di qualità. Si occupa, inoltre, di consigliare il miglior abbinamento cibo-olio, in base alle caratteristiche sensoriali e organolettiche del prodotto».

L’intervento di Savino Muraglia, produttore di olio extravergine di qualità in Puglia, spiega quanto sia necessario professionalizzarsi nel settore: «Nelle mie vene scorre olio anziché sangue. Una sala così piena, come quella di stasera, significa che la cultura di questo prodotto sta prendendo sempre più piede. Ed è importante confrontarsi e crescere, evitando di perpetrare nel tempo gli errori che la tradizione tramanda se vogliamo produrre un prodotto eccelso».

E come riconoscere e produrre un Olio EVO di qualità lo ha spiegato Nicola Di Noia. Assaggiatore e relatore ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Olio, nonché responsabile Olio Coldiretti, Di Noia ha affermato: «L’Olio EVO di qualità fa bene alla salute. E noi dobbiamo imparare ed educare i nostri figli a saperlo identificare. Fare l’olio è da professionisti, non si può inventare il mestiere. Serve conoscenza a tal proposito, se si vuole incrementare il settore olivicolo pugliese».

In seguito al dibattito tra gli esperti, i presenti hanno avuto la possibilità di degustare la selezione dei grandi oli provenienti da tutta Italia, presenti nella storica “Guida Bibenda 2018 sezione Olio” e premiati con le “5 Gocce”.

Il turismo enogastronomico nella nostra regione è un trend in crescita. In quest’ottica, proporre un prodotto olivicolo-oleario come eccellenza locale significa incentivare lo sviluppo di un territorio intero. Solo attraverso la conoscenza profonda e appassionata della materia è possibile imparare a valorizzarla e a raccontarne la storia. Si innesta qui, pertanto, la figura del Sommelier dell’Olio, vero e proprio “ambasciatore” nel mondo della Puglia e dei suoi prodotti d’eccellenza.

 

 

 

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