Esplorando Corato: prime piastrelle con codice QR

Il progetto si è concretizzato attraverso l’Alternanza Scuola-Lavoro che ha coinvolto i ragazzi del Liceo Artistico “Stupor Mundi”

Esplorando Corato: prime piastrelle con codice QR
Presentazione delle mattonelle artistiche

In un freddo e “super affollato” weekend di eventi del “Dicembre coratino”, sono state svelate le prime quattro piastrelle artistiche con codice QR del progetto rotariano “Esplorando Corato”.

Finanziato grazie ad un District Grant della Rotary Foundation, con il patrocinio morale del Comune di Corato e di Puglia Imperiale, il progetto – come ben illustrato sul numero de LO STRADONE di dicembre in edicola –  si è concretizzato attraverso l’Alternanza Scuola-Lavoro che ha coinvolto i ragazzi del Liceo Artistico “Stupor Mundi”(nello specifico classe 3A dell’indirizzo Audiovisivo-Multimediale e le classi 2A e 2B) guidati dai docenti Pasquale Pisani, Patrizia Ricco, Donatella Di Bisceglie e Porzia Volpe.

L’idea di promuovere il territorio unendo formazione, cultura e innovazione tecnologica ha prodotto la realizzazione di quattro piastrelle artistiche che, apposte ai rispettivi monumenti, li identificano come beni culturali e nello stesso tempo li collegano, attraverso un codice QR impresso sulla piastrella, alle informazioni storico-turistiche presenti sul sito web di esplorando Corato www.esplorandocorato.it.

I primi monumenti mappati sono la Chiesa Matrice, il portale in piazza Di Vagno, Torre Gisotti e la chiesa di San Vito.

Partendo dalla Chiesa Matrice, alla presenza del sindaco Massimo Mazzilli, del dirigente scolastico prof. Savino Gallo, il presidente dott. Gianfranco Tarantini e i soci del Rotary e i docenti del Liceo Artistico, in seguito allo svelamento della piastrella apposta sul muro esterno, gli studenti, mettendo da parte gli impegni del sabato sera e il timore di parlare in pubblico, hanno indossato le vesti ciceroniche e hanno condotto i presenti alla scoperta dei tesori della città di Corato.

L’ultima tappa è stata l’antica chiesa di San Vito, ubicata fuori dalle antiche mura della città medievale la cui prima notizia storica risale al 1206. L’edificio, parzialmente rimaneggiato a seguito di restauri risalenti alla fine del XIX ed inizi del XX secolo, è stato da alcune fonti (prof.ssa Chiara Capozza) associato ai Cavalieri Templari per via sia della tipologia architettonica a “croce contratta” che per la sua vicinanza alla via Appia-Traiana. Entrando la chiesa, oggi soffocata da imponenti costruzioni contemporanee, ha regalato emozioni in particolare ai tanti che per la prima volta hanno avuto la possibilità di varcare l’ingresso.

Il presidente del Rotary Tarantini ringraziando tutti gli attori e i sostenitori di questo ambizioso progetto ha garantito che si darà seguito all’esperienza estremamente positiva di Esplorando Corato. Tra i prossimi luoghi di interesse storico che verranno mappati c’è il Palazzo di Città, la chiesa di San Giuseppe e la chiesetta di Bracco.

«Quando la tecnologia da strumento infernale diviene strumento di cultura non può che essere positvo per tutti, e a coglierne i benefici, in primis, è la cittadinanza che scopre o riscopre la bellezza indiscussa di Corato che – ha osservato e invitato a riflettere il prof. Pisani con celebri citazioni – a differenza di ciò che si pensa è una città custodisce importanti tesori che con questo progetto vengono resi ancora più accessibili».

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