#EroStraniero coinvolge Corato: i risultati della petizione

Attraverso l'invito alla firma ciascuno ha ricevuto l'invito a riflettere e a documentarsi sui temi dell'accoglienza e dell'allargamento dei diritti.

#EroStraniero, la petizione coinvolge Corato.
#EroStraniero, la petizione coinvolge Corato.

Soddisfacenti i risultati per la raccolta firme per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene” intitolata #EroStraniero che ha coinvolto anche la città di Corato per quattro weekend consecutivi, dal 23/24 di settembre fino al 14/15 di ottobre.

La proposta di legge è, a livello nazionale, promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD. Sostenuta da un arco trasversale di centinaia di organizzazioni, tra le quali alcune cattoliche come la Casa della Carità di don Colmegna, la Caritas Italiana, il Centro Astalli, le ACLI e Pax Christi, assieme a Migrantes e Comunità di Sant’Egidio, nasce con l’intento di superare la Bossi Fini e governare l’immigrazione investendo su lavoro e inclusione.

Il testo prevede, in sintesi, l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro nel nostro Paese, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.

A Corato la proposta di partecipare alla campagna #EroStraniero, coinvolgendo sia Rete Attiva che la Zona Pastorale San Cataldo, è stata avanzata dai componenti del Punto Pace Pax Christi, esistente nella nostra città da circa dieci anni e che dal 2013 fa parte proprio dell’Interassociativo Rete Attiva, che riunisce e accomuna le varie realtà associazionistiche della nostra città verso comuni obiettivi di promozione socio culturale.

«Ci si è accordati e si è deciso di partire contemporaneamente in due sedi distinte: la Chiesa Matrice e Agorà 2.0, sita in via San Benedetto, sedi alle quali si è aggiunta Santa Maria Greca nell’ultima domenica di raccolta del 15 ottobre – dichiara il gruppo promotore dell’iniziativa – ci siamo impegnati tutti, ognuno secondo le proprie disponibilità di tempo e anche secondo il grado di sensibilità alla tematica in questione. Notevole anche il contributo del Punto Pace Pax Christi di Andria con cui solitamente ci sono ottimi rapporti di collaborazione».

Sostenuta anche da Papa Francesco, per portare la proposta di legge in Parlamento #EroStraniero necessita il raggiungimento di 50 mila firme. Soddisfacenti i risultati raggiunti a Corato che ha chiuso le giornate di raccolta firme inviando al Comitato organizzatore moduli con 697 firme già certificate e un modulo con 11 firme di non residenti – che il Comitato dovrà provvedere a certificare – per un totale complessivo quindi di 708 firme. «Lo riteniamo un buon traguardo anche perché, ed è questa la cosa più importante, attraverso l’invito alla firma ciascuno ha ricevuto l’invito a riflettere e a documentarsi sui temi così attuali dell’accoglienza e dell’allargamento dei diritti. Per noi – continuano i referenti – si tratta della necessità di avviare un processo di cambiamento culturale, che ci faccia superare le logiche dell’assistenzialismo e abbracciare quelle dell’inclusione che ridona dignità alle persone».

La nostra città ha, quindi, ben accolto l’iniziativa della petizione di #EroStraniero che ha portato ad avvicinarsi ai banchetti di raccolta firme chi era intenzionato a firmare. «Chi ha idee diverse ha ostentato indifferenza, ma mai abbiamo registrato atteggiamenti di ostilità».

Il testo della legge di iniziativa popolare, l’elenco aggiornato delle adesioni e dei punti di raccolta firme sono disponibili sulla pagina Facebook della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”.

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