Equitalia: stop ai pignoramenti selvaggi.

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Avere debiti con il Fisco non è mai una cosa piacevole. E potrebbe diventare un dramma per i malcapitati che dovessero cadere sotto la scure di Equitalia, troppo spesso eccessivamente aggressiva ed irragionevole.

Con l’entrata in vigore del cd. Decreto semplificazioni 2012, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state, finalmente, introdotte regole più stringenti a carico del concessionario della riscossione.

In relazione al pignoramento esattoriale degli stipendi, per esempio, è stato introdotto il meccanismo del pignoramento a scaglioni.

In poche parole, per gli stipendi che non superano i 2 mila euro Equitalia potrà pignorare al massimo un decimo della retribuzione. Per gli stipendi compresi tra 2 mila e 5 mila euro, invece, il limite è pari ad un settimo. Se invece lo stipendio supera i 5 mila euro, la misura del pignoramento sarà equiparata a quella ordinaria, pari ad un quinto.

La casa di abitazione, inoltre, a condizione che sia l’unico immobile posseduto e che la pretesa del Fisco possa ancora essere contestabile in giudizio, non può più essere oggetto di ipoteca da parte di Equitalia per debiti inferiori ai 20 mila euro.

In generale, comunque, il concessionario non può iscrivere ipoteca per debiti inferiori agli 8 mila euro; per somme maggiori, invece, Equitalia è sempre tenuta ad avvisare il contribuente prima dell’iscrizione.

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