Elettrodotto di via Massarenti: emerge una nuova, interessante proposta

aldo fiore consigliere sindaco mazzilli e renato bucci
Aldo Fiore, il sindaco Massimo Mazzilli e Renato Bucci

L’annosa questione dell’elettrodotto di Corato torna ad essere oggetto di conferenza con l’incontro organizzato da “Uncantiereincomune” sabato scorso presso il Nicotel.

Non una disamina retrospettiva ma un’occasione per capire quanto tempo e spazio ci sia per trovare, finalmente, con unanimità di intenti, la soluzione ottimale. Questo l’intento degli organizzatori esplicitato dal moderatore della serata, nonché presidente di “Uncantiereincomune”, avv. Renato Bucci.

Un progetto di interramento sfumato nonostante un PIRP e sostituito da una proposta di una nuova linea aerea di Alta Tensione a 150 KV che, dopo la firma del 22 gennaio 2008 da parte del Comune di Corato e di Terna, sarebbe stata, magari, già realizzata, non convince anzi preoccupa. E i motivi sono più che legittimi: la zona individuata per trasferire il “mostro”, detta “zona cuscinetto”, non è agricola come si vorrebbe far passare – e come ha argomentato in un lungo e circostanziato excursus storico il consigliere comunale Aldo Fiore – bensì antropizzata, in quanto ci sono case, ville e anche un’azienda agricola che vanta continuità dal 1628 e che, con una filosofia bio 100% porta alto il nome di Corato. In pratica delocalizzando l’elettrodotto di via Massarenti il problema viene solo spostato.

Negli ultimissimi anni, in particolare nel 2014, una proposta di percorso alternativo irrompe sulle zone d’ombra della questione. Quando il progetto Terna viene pubblicato on line sul portale VAS e VIA del Ministero dell’Ambiente, il coratino Nicola Diaferia, con la sua caparbietà e, va detto, esperienza nel settore, decide di esaminare, pagina dopo pagina, la documentazione progettuale e di individuare ed elaborare una proposta alternativa.

Il percorso che il sig. Diaferia ha illustrato in conferenza «è allo stato di fatto utilizzato per una esistente linea AT 20KV che si diparte dalla cabina primaria di Corato, si sviluppa su un territorio agricolo, attraversa l’agro di Ruvo di Puglia, e termina presumibilmente a Terlizzi. -ha chiaramente affermato il sig. Diaferia – Questo percorso alternativo consentirebbe di realizzare la nuova linea AT su un tracciato già giuridicamente acquisito e per il quale sono già in essere diritti di accesso e le distanze regolamentari degli immobili. – ha precisato –Pur essendo più lungo di 0,9 km rispetto a quello progettato da Terna ha, a fronte di un costo irrisorio, il pregio di evitare esosi espropri, nuove servitù, deprezzamenti degli immobili e disagi e legittime preoccupazioni dei residenti della “zona cuscinetto”».

Nel 2016 in seguito ad alcune varianti che Terna ha prodotto e pubblicato, il sindaco Massimo Mazzilli con una lettera protocollata il 16/09/2016 chiede chiarimenti. Nella risposta si ribadisce che “l’unica ipotesi progettuale percorribile rimane quella attualmente in iter autorizzativo”.

L'assessore Regione Puglia Santorsola e l'ing. Angelini
L’assessore Regione Puglia Santorsola e l’ing. Angelini

«Terna ha ignorato – ha affermato il sig. Diaferia – le molteplici osservazioni fatte dal Comune di Corato e da privati cittadini e ha tuttavia prodotto soluzioni di comodo quanto insostenibili alle quali ha dato risposte inconcludenti e inaccettabili».

Tutto sembra deciso e non più modificabile. Invece no. L’assessore regionale all’Ambiente dott. Domenico Santorsola, intervenuto alla conferenza, ha invitato a convocare un incontro con Terna in modo da parlarne serenamente e ha assicurato di impegnarsi a promuoverlo nelle sedi opportune. «C’è sicuramente tempo – ha dichiarato l’ing. Angelini che ha accompagnato l’assessore regionale – e di certo si può trovare la quadra a questo contrasto tra interesse strategico di Terna e interesse locale della città di Corato. La proposta del sig. Diaferia ritengo sia fattibile anche se in fase progettuale potrebbero emergere altri vincoli nelle zone che sarebbero coinvolte. Di sicuro percorrere la via di un percorso alternativo può essere più proficuo di chiedere l’interramento, che Terna cerca sempre di evitare sia per i costi sia per la gestione».

L’effetto rassicurante prodotto dalle parole dell’ing. Angelini è durato poco.

Il sindaco Massimo Mazzilli, infatti, intervenendo ha ribadito la sua fiducia nelle aziende pubbliche come la Terna che non le sembra assolutamente chiusa al dialogo con la città, e ha affermato la sua intenzione a salvaguardare il cammino fatto fino ad oggi, senza ripartire da zero, concentrandosi su una linea aerea che sia la meno impattante possibile. «Se si tratta di una linea strategica per Terna, quindi più potente e utile a servire più utenze, e deve passare là dove Terna ha individuato – ha aggiunto – ci deve pagare. Abbiamo chiesto, oltre ad ulteriori chiarimenti sul perché la linea di Alta Tensione dovrebbe passare dalla “zona cuscinetto” l’attivazione della normativa delle compensazioni ambientali».

Basito dall’affermazione del primo cittadino, il dott. Roberto Perrone Capano del comitato cittadino “Difesa dall’Elettrodotto” ha risposto (purtroppo il sindaco si era ormai allontanato per altri impegni istituzionali), dichiarando di essersi personalmente recato, assieme ad altri componenti del comitato, da Terna (gennaio 2017) e aver scoperto che l’azienda sarebbe disposta a fare tutto se solo il Comune di Corato lo chiedesse.

«Mi è sembrato di essere tornato indietro di 8 anni. Non ci crederò mai che non ci sia un progetto adatto alla città di Corato» – ha affermato Cataldo Lotito del comitato.

elettrodotto2«La salute è un diritto costituzionale – ha ribadito Aldo Fiore, presidente del comitato interassociativo “Ambiente – Territorio – Salute”– e non possiamo effettuare uno scambio con il denaro delle compensazioni».

A calmare nuovamente gli animi l’assessore regionale Santorsola caldeggiando l’idea di organizzare un incontro con Terna, che tra l’altro era stata formalmente invitata dal comitato organizzatore alla conferenza alla quale non si è presentata spiegando di non poter partecipare perché l’invito non era giunto da un ente istituzionale come il Comune. L’assessore ha promesso di impegnarsi in prima persona affinchè, instaurando un sereno dialogo con Terna si può sperare in un dialogo con il Ministero.

Ma la speranza è piombata tra i presenti alla conferenza, quando l’ing. Angelini, senza troppo fronzoli, ha annunciato che l’iter non è in una fase conclusiva anzi c’è ancora tempo. Dopo l’istruttoria e il sopralluogo ci dovrà essere la richiesta ufficiale di integrazioni e in quel momento Terna dovrà rispondere con chiarezza e in modo dettagliato a tutte le richieste fatte.

L’unica certezza: sarà necessario altro tempo.

L’approfondimento sulla questione lo trovate su LO STRADONE in edicola a Maggio

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L’argomento ELETTREDOTTO non va assolutamente preso sottogamba. Tutti abbiamo il dovere di approfondire il progetto DIAFERIA.