Elettrodotto di Corato, nuova convenzione con Terna

A conclusione di un percorso che dura da anni, nei prossimi giorni l’esame dei documenti per concludere l'iter della delocalizzazione sarà sottoposto prima alle Commissioni Consiliari competenti e poi al Consiglio Comunale per l’approvazione

Elettrodotto di Corato, nuova convenzione con Terna
Elettrodotto di Corato, nuova convenzione con Terna

Prosegue l’iter per la delocalizzazione dell’elettrodotto Bari Ind.le 2 – Corato.

Durante la campagna elettorale sono state rilasciate dichiarazioni sull’annosa vicenda dello spostamento dell’elettrodotto che attraversa anche la nostra zona PEEP C167 di Via Prenestina – Via Massarenti.

A questo proposito, proprio per rendere consapevoli i cittadini sulla questione, arriva una nota da Palazzo di Città che ripercorre il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale di Corato sin dal suo insediamento in merito a questa problematica, in continuità con quello delle precedenti amministrazioni di Centro Destra.

Fra i suoi principali impegni, si legge, c’è stato il sostegno alla delocalizzazione dell’elettrodotto che attraversa la città nella zona PEEP “C 167” di Via Prenestina – Via Massarenti, individuando la migliore soluzione possibile da concordarsi con la società “TERNA Rete Italia S.p.A.”.

Nel 2015, tra i mesi di gennaio e luglio, in diversi Consigli Comunali e incontri pubblici e istituzionali con la Società si sono ricercate soluzioni migliorative, utili a realizzare questa opera di innovazione e rigenerazione urbana e ambientale, ritenuta tra le più importanti nelle linee strategiche di mandato di questa Amministrazione Comunale: in quelle occasioni si è acclarata l’impossibilità a realizzare un elettrodotto con soluzione mista e cioè, una linea a cavi aerei inframezzata da tratti interrati, sia per la impossibilità di gestire con efficacia e tempestività per la riparazione dei guasti un’infrastruttura del genere, sia perché tale soluzioni farebbe venire meno l’essenza dell’opera stessa.

Questo è sottolineato, tra l’altro, in una nota di TERNA Rete Italia S.p.A. (prot. gen. 7971del 2.03.2016)  relativamente alla procedura di Valutazione Impatto Ambientale “per il progetto di rifacimento dell’elettrodotto a 150 kV Corato – Bari Ind.le 2, con riferimento al procedimento M.A.T.T.M. n. ID_VIP 2811.

Non è quindi vero, scrivono da Palazzo di Città, che “in dieci anni nulla è stato fatto e che anche la politica locale è stata assente, visto che oggi questa infrastruttura, che ricordiamo attraversa anche i Comuni di Modugno, Bitonto, Terlizzi e Ruvo di Puglia, è in valutazione presso la commissione tecnica per la Valutazione Ambientale del MATTM per il  rilascio  della obbligatoria autorizzazione VIA e VAS. Anzi, a riprova di tutto ciò con nota del 20.05.2016 prot. gen. 20472, il Comune di Corato, vista la dichiarata disponibilità della “TERNA Rete Italia S.p.A.” sia sull’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale che nell’offrire misure compensative alla città in termini di pubblica utilità, chiedeva l’invio di un nuovo schema di convenzione che prevedesse le opere a basso impatto ambientale e le misure compensative previste, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della  Legge 23 agosto 2004, n. 239: gli enti pubblici territoriali e gli enti locali territorialmente interessati dalla localizzazione di nuove infrastrutture energetiche ovvero dal potenziamento o trasformazione di infrastrutture esistenti hanno diritto di stipulare accordi con i soggetti proponenti che individuino misure di compensazione e riequilibrio ambientale, coerenti con gli obiettivi generali di politica energetica nazionale”.

Tutti questi passaggi e attività sono in atti presso il Comune e non possono essere smentiti, tanto è che in risposta alla richiesta di Maggio 2016 fatta a TERNA Rete Italia S.p.A. per giungere alla sottoscrizione di una nuova convenzione nella quale formalizzare tutte le richieste fatte, il 6 febbraio 2018 è pervenuta dalla citata Società una nota avente ad oggetto: “Accordi associati all’elettrodotto 150 kV Corato – Bari Ind.le 2”.

In questa nota, con riferimento all’impatto ambientale e alle misure compensative alla Città in termini di pubblica utilità, sono state allegate bozze del protocollo di intesa (planimetria catastale dell’intervento e corografie con proposte di varianti, e rendering) e della convenzione (scheda relativa al progetto di riqualificazione quale misura di compensazione e di riequilibrio ambientale).

A conclusione del percorso, quindi, nei prossimi giorni l’esame di tali documenti sarà  sottoposto prima alle Commissioni Consiliari competenti e poi al Consiglio Comunale per l’approvazione.

«Questo è il frutto del lavoro costante e produttivo di questa Amministrazione – conclude il sindaco Massimo Mazzilli – affinché quella zona densamente popolata della nostra Città venga liberata dall’elettrodotto e tra l’altro, grazie alla nuova linea aerea, venga potenziata e costantemente assicurata la fornitura di energia elettrica alle nostre imprese e alle famiglie, senza cali di tensione o black out; in analogia a come abbiamo fortemente voluto la nuova rete di gas metano nella Zona Industriale D1B e connetterla tramite nuova linea di collegamento lungo Via Castel del Monte. Tutto ciò a riprova che siamo costantemente al lavoro a favore delle nostre imprese e dei nostri cittadini».

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