Efficienza e risparmio energetico negli edifici

Con la definizione di “efficienza energetica”, nel settore edile si intende una serie di operazioni e accorgimenti costruttivi su edifici e impianti, che permettono di ridurne il consumo di energia.

Questo consumo è principalmente legato al riscaldamento invernale e al raffrescamento estivo dei locali, ma interessa anche l’energia elettrica necessaria per illuminare e far funzionare tutti gli apparecchi elettrici presenti.

Il risparmio è la fonte di energia più pulita e, sotto certe condizioni, la più economica: ha meno impatto sull’ambiente e consente di non investire sulla produzione di ulteriore energia da fonti fossili (carbone e petrolio) e men che meno nucleari.

Di questo è convinta la comunità internazionale che ha fissato, nel protocollo di Kyoto, l’obiettivo di ridurre, entro il 2020, del 20% il consumo di energia del mondo registrato nel 1990.

Grazie a questo fondamentale accordo, tutti i paesi aderenti si sono impegnati ad attuare politiche di riduzione del consumo di energia, soprattutto nell’ambito degli edifici, in particolare quelli ad uso residenziale. E così, dopo diverse normative europee, anche nell’ordinamento italiano sono state introdotte le leggi che obbligano al risparmio energetico, sia al momento della costruzione dei nuovi edifici, sia in occasione di ristrutturazioni dell’esistente.

E’ quindi molto importante che da parte degli acquirenti/committenti, al momento di acquistare o ristrutturare la casa, si faccia estrema attenzione alla qualità costruttiva dell’edificio e degli impianti. Questi infatti sono forse più importanti delle finiture interne, che nel tempo possono essere cambiate, perchè oltre ad assicurare un ottimo comfort abitativo, consentono di fare grande economia nei costi di gestione dell’edificio, che incidono significativamente sul bilancio familiare.

In generale un edificio è poco efficiente da un punto di vista dell’uso dell’energia, per questi motivi:

  • disperde troppa energia perchè le sue pareti esterne non sono adeguatamente protette (coibentate) sia per l’inverno sia per l’estate
  • sfrutta male l’energia prodotta, perchè utilizza impianti poco efficienti (caldaia, condizionatori, lampade ad incandescenza)
  • non riesce a sfruttare opportunamente l’energia dell’ambiente circostante (insolazione e ventilazione)
  • non utilizza fonti di energia rinnovabile (pannelli solari termici, fotovoltaici, pale eoliche, pompe di calore).

Il tema dell’efficienza energetica, affrontando opportunamente questi aspetti grazie alla consulenza di tecnici e maestranze specializzate, consente di conseguire risparmi notevoli. Per esempio, in inverno, è possibile riscaldare un edificio di massima efficienza con l’equivalente del calore prodotto da poche decine di candele, in estate si può stare freschi senza utilizzare il condizionatore.

Non va poi trascurato il fatto che, in occasione delle ristrutturazioni di edifici esistenti, la normativa vigente prevede interessantissimi sconti fiscali per chi attua interventi di risparmio energetico.

Si tratta del famoso incentivo al 55%, che fino al 31 dicembre prossimo, consente di recuperare fiscalmente il 55% del costo sostenuto per ristrutturare immobili esistenti, secondo criteri di efficienza energetica.

I massimali previsti dalla legge, riassunti nella tabelle che segue, sono più che adeguati a coprire le spese previste:

TIPO INTERVENTO  DETRAZIONE MASSIMA in Euro
Riqualificazione energetica di edifici esistenti  100.000 (55% di 181.818,18)
Involucro Edifici (pareti, finestre, compresi infissi su edifici esistenti)  60.000  (55% di 109.090,90)
Installazione di pannelli solari  60.000  (55% di 109.090,90)
Sostituzione degli impianti di dimatizzazione invernale  30.000 (55% di 54.545, 45)

 

Così per esempio, se nella sostituzione degli infissi esterni con altrettanti a risparmio energetico, si spendono 8000 €, è possibile detrarre dalle tasse il 55% della spesa comprensiva di IVA, vale a dire 4400€ cioè più della metà del costo dell’intervento. Allo stesso modo se si sostituisce la caldaia, se si ristruttura l’impianto di riscaldamento, se si sostituisce la porta d’ingresso, se si coibenta il tetto, se si installa un pannello solare termico.

Ovviamente occorre rispettare dei limiti minimi di efficienza, che un tecnico specializzato può verificare preventivamente, e seguire un certo iter per beneficiare degli sconti.

Insomma, intervenendo opportunamente sui quattro punti prima citati, si risparmia energia e quindi denaro e si gode di un notevole risparmio fiscale sulle spese sostenute per migliorare gli edifici esistenti.

Non va infine trascurata la positiva ricaduta sull’economia del territorio e sulla qualità delle imprese del settore: l’efficienza energetica è un comparto con margini positivi ampissimi sia in termini di riduzione dell’impatto delle attività dell’uomo sul clima, sia per i vantaggi per le imprese e poi per gli utenti finali, sia perché si riducono le bollette e le importazioni di fonti fossili dall’estero.

Nei prossimi numeri della rubrica affronteremo i diversi aspetti del risparmio energetico, per dare gli strumenti di valutazione a chi si appresta a comprare o ristrutturare la casa.

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