È uscito il nuovo videoclip del coratino RÆSTA

Si chiama "Distant Worlds /WAke Up" ed è ora su YouTube. Il brano è di Stefano Resta, polistrumentista made in Puglia, che vive e lavora a Roma, e che dal 2017 è impegnato nel suo progetto da solista

È uscito il nuovo videoclip del coratino RÆSTA
È uscito il nuovo videoclip del coratino RÆSTA

Si chiama “Distant Worlds /WAke Up” il nuovo videoclip di RÆSTA ed è ora su YouTube.

Il brano è del coratino Stefano Resta, polistrumentista made in Puglia, che vive e lavora a Roma, e che dal 2017 è impegnato nel suo progetto da solista.

Il videoclip è tratto dal corto “Turtle&Bunny”, diretto da Alessio Attardi e prodotto dalla Esprit film nel 2018; il tema affrontato è il bullismo nell’era del dello smartphone ed è stato  realizzato a L’Aquila, tra i quartieri delle case costruite dopo il terremoto che ha colpito le città abruzzesi nel 2009.

La collaborazione tra i coratini Stefano Resta,  polistrumentista e compositore che vive e lavora a Roma come medico specializzando e Giuseppe Tandoi, già regista della Città Invisibile e L’Aquilano di adozione, è iniziata nel giugno del 2018 , ma solo a settembre a seguito della produzione per la EspritFilm, del cortometraggio,”Turtle&Bunny”, per la regia di Alessio Attardi, ha portato alla produzione di un videoclip tratto  dallo stesso.

Il brano “Distant World/Wake Up” è stato registrato a Roma presso gli studi della Sonus Factory dal cantante e batterista attivo già da diversi anni nelle realtà musicali alternative rock, (“Ilaria in una stanza”, “Barbados”,”Solandata” ecc.) del panorama pugliese.

Il brano, un augurio non troppo velato alla vita attiva e piena, di fronte alle mille difficoltà che caratterizzano l’esistenza dei ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro, ben si è adattato ad essere rappresentato da un videoclip tratto da un cortometraggio che ha come tema principale le difficoltà dei ragazzi vittime del bullismo nell’era digitale, tema sempre più delicato e degno della sempre maggiore attenzione di docenti e famiglie.

Regia :Alessio Attardi

Prodotto da Giuseppe Tandoi regista della “Città invisibile” del 2010.

Registrato e prodotto da Stefano Resta e Andrea Allocca presso la Sonus Factory.

Roma 2018.

 

Chi è Stefano Resta.

Raesta, all’anagrafe Stefano Resta, polistrumentista, nasce a Corato (cittadina della provincia barese), nel giugno del 1986. Scopre una passione viscerale per la musica da giovanissimo, quando, dopo un periodo dedicato a chitarra e pianoforte, sarà travolto dallo studio dell’unico strumento che, dai 14 anni in poi, non lo abbandonerà più: la batteria. È con lei che Raesta trova maggiore spazio ed espressività, maggiore possibilità di dare tono e concretezza alle mille sfumature di giornate mai uguali e stati d’animo caotici e fragorosi, in quell’affastellarsi di sogni e malinconie proprio dell’adolescenza.

Cresce, dunque, tra musica e studi di medicina, vivendo la realtà della provincia cronica, satura eppure in fermento, militando in varie band (Barbados, Two Left Shoes, Solandata sono alcune), e suonando con artisti folk italiani (La luna sotto l’albero del carrubo) ed elettropop (Wallemberg, Svezia).

Figura singolare, Raesta, nostalgico, amante della vita e del tempo che non basta mai, spesso incompreso e incomprensibile, con tratti dal sapore “felice-triste” che lo rendono autore di una musica eclettica ed imprevedibile, difficilmente categorizzabile.

Coverizza De Andrè, riflette ascolta studia compone nel nome dei Radiohead, gli artisti che sopra tutto e tutti si ergono a punto di riferimento principale e fondamentale della sua musica e, come è naturale, della sua vita.

Ma Raesta non è solo questo: è anche musica tecno ed elettropop ( con lo pseudonimo Artence, New Springstime for changings, 2013); è anche frontman della band “Ilaria in una Stanza”, con cui nel 2015 rilascia l’ep autoprodotto “Scrumble!”: è in questa occasione che nascono brani dalle atmosfere calde e sinuose, mai disgiunte da quella vena tormentata, fumosa, sfaccettata, che caratterizza tutta la sua produzione precedente e successiva, combinata ad una voce intima, un anelito alla quiete apparente in una realtà dove
rumore, parole e ostacoli, la fanno da padrone.

Ma è nel 2017 che, approdato a Roma, dove trova nuova linfa e ispirazione, Raesta registra e rilascia il suo primo singolo “Distant Worlds/Wake up!”, manifesto non più timido e sibilante, ma chiaro e deciso, della necessità di opporsi alle avversità, alle inaspettate sorprese che la vita riserva, seppur muovendosi adagio e attentamente in quel flusso che ci trascina senza sosta tra sintetizzatori, tamburi, riff di chitarre e un cantato intimo, ma ammonitore.

 

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