Dopo Bibbiano monitorare adozioni e affidi in Puglia

I Pentastellati chiedono alla Regione a che punto sia il tavolo sulle adozioni e gli affidi

Adozioni e Affidi
La protesta. Foto: ilgiorno.it

Da mesi senza risposta. Le consigliere Antonella Laricchia e Grazia Di Bari sono determinate: “chiediamo a Emiliano e alla sua Giunta -dichiarano- aggiornamenti sul Tavolo di Coordinamento Regionale per l’Adozione (CRAD) e di avere notizie sulle attività di controllo in materia di adozioni e affidi, ma la nostra interrogazione è rimasta senza risposta. La vicenda dei bambini di Bibbiano dove una inchiesta della Magistratura, ha scoperchiato, quello che leggendo i giornali sembrerebbe essere un possibile sistema che si occupava di gestire affidi e adozioni, impone la massima attenzione di tutte le istituzioni sui sistemi di programmazione, gestione e vigilanza. Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione indirizzata all’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri “.

Ricordato che in Puglia nel 2013 sono state approvate le Linee Guida di indirizzo regionale in materia di adozione in attuazione del Piano regionale per il sostegno al percorso di adozione nazionale e internazionale dei minori, e che con l’approvazione del II Piano Regionale delle Politiche Sociali per il triennio 2009-2011 è stata individuata quale priorità del Piano Sociale di Zona la costituzione di un Ufficio/Servizio adozioni e l’istituzione dell’Equipe Integrata adozione/affido, le consigliere regionali ricordano che spetta così “ai Comuni, anche associati in Ambito Territoriale, il compito di svolgere le attività connesse all’iter adottivo attraverso la costituzione di un apposito Ufficio/Servizio Adozioni”.

E concludono con un allarme: “Abbiamo letto su siti e giornali testimonianze pugliesi di genitori che descrivono storie non dissimili dagli orrori di Bibbiano. Purtroppo, pur conoscendo la professionalità e il grande lavoro svolto da chi lavora nei servizi sociali, sappiamo che simili episodi possono accadere ovunque e chiediamo alla Regione di esercitare la sue funzioni di controllo e monitoraggio per evitare il ripetersi di certe situazioni. Bisogna assicurarsi che le procedure di affido o adozione siano ottimizzate e che i bambini e le famiglie vengano aiutate in questi percorsi. Restiamo in attesa di risposte, che auspichiamo arrivino prima possibile e che possano fugare i nostri timori”.

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