Disturbi del comportamento alimentare

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Bulimia-NervosaTrattiamo questo mese un tema alquanto delicato, spesso dimenticato ma che ha una rilevanza nella nostra società che non può lasciarci indifferenti: i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).

Rientrano in questa categoria l’Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa e il Binge Eating Disorder.

Capiamo insieme cosa sono e come riconoscerle.

L’Anoressia Nervosa consiste in un rifiuto nel mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale, nel 90% dei casi si sviluppa nel sesso femminile, ma negli ultimi anni sono aumentati anche i casi nel sesso maschile e si manifesta tra i 14 e i 18 anni.
In questa patologia vi è un’intensa paura di acquistare peso nonostante la sua costante diminuzione, vi è un’alterazione della percezione del proprio corpo con relativo rifiuto di ammettere la gravità della condizione di sottopeso. Nella donna sono frequenti i casi di amenorrea, ovvero di assenza per diversi mesi del ciclo mestruale che in casi gravi può non tornare alla normalità anche con il miglioramento della malattia e/o con cure ormonali.

Tipiche di questa patologia sono il disagio di mangiare in pubblico, la rigidità mentale, la ridotta spontaneità nei rapporti interpersonali e la necessità di mantenere sotto controllo l’ambiente circostante. Quest’ultimo è un dato importantissimo in quanto l’anoressia nervosa è appunto caratterizzata da un disturbo ossessivo-compulsivo di estrema attenzione nei confronti del cibo, queste pazienti conoscono le calorie di tutto ciò che mangiano, sono spesso anche ottime cuoche, ma solo per gli altri.
Non di rado assistiamo ad una guarigione incompleta da questo genere di malattia, basti pensare che il 40/50% delle anoressiche diventano bulimiche.

Un’evoluzione della patologia comporta quindi il passaggio dall’anoressia alla bulimia, il disturbo ossessivo-compulsivo di estrema attenzione nei confronti del mondo esterno comincia a venire meno e si perde il controllo, la bulimia è infatti caratterizzata da ricorrenti episodi di esagerata assunzione di cibo, abbuffate, alternati a comportamenti compensatori quali vomito, uso di lassativi, diuretici, eccessiva attività fisica e periodi di digiuno.

Queste alternanze fanno si che spesso le pazienti rimangano normopeso e siano quindi meno “riconoscibili”, almeno visivamente, delle anoressiche.
Spesso si pensa che l’anoressia sia più pericolosa della bulimia, probabilmente perché il volto di un’anoressica ricorda costantemente il rischio di morte rispetto a quello di una bulimica ma tutto ciò è quantomai inesatto; nella bulimia i comportamenti compensatori (vomito, lassattivi,…) possono portare ad una importante perdita di potassio e all’arresto cardiaco. Senza tener conto dell’alto numero di suicidi.
Un’ulteriore evoluzione della stessa malattia riduarda il Binge Eating Disorder (BED), ovvero una alimentazione incontrollata che sfocia nell’obesità.

Quindi, dalle abbuffate sporadiche della bulimia, attraverso un’ennesima perdita di controllo di se stessi e dell’ambiente circostante, si passa ad abbuffate giornaliere che comportano un enorme aumento del peso. Classica, infatti del BED è la depressione, che si manifesta nel 50% dei casi, derivata dall’aumento smisurato del peso.

Per evitare il passaggio da un disturbo del comportamento alimentare all’altro è fondamentale correggere il modo di alimentarsi. Atteggiamenti tipici dell’anoressia e della bulimia riguardano una selezione meticolosa del cibo, questo viene spezzettato, nascosto, ci si alimenta con estrema lentezza o velocità e frequenti sono i rituali che riguardano ad esempio l’ordine in cui si mangia: si comincia con 5-6 mele, frutto molto amato per la scarsità calorica, poi si prosegue con il secondo e in ultimo con il primo con al speranza di aver ridotto la fame prima di arrivare ai temutissimi carboidrati.

Fondamentale è l’aiuto di un team di esperti quali medici, psicoterapeuti e nutrizionisti per evitare che la malattia si cronicizzi e risulti difficile da “estirpare” dalla mente del paziente.

La dott.ssa Ornella Della Valle
La dott.ssa Ornella Della Valle

[su_note note_color=”#f6f6e1″]La dott.ssa Della Valle è Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari e specializzata in Scienze degli Alimenti e Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Foggia, con votazione 110 e lode, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi e abilitata alla professione di Biologa Nutrizionista. Master di I livello in “Tecnico di ricerca esperto sugli Alimenti Funzionali”, stage presso il reparto di Dietologia dell’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo. Riceve nello studio privato a Corato – c/o Medline, centro polispecialistico – e Molfetta. [/su_note]

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La dott.ssa Ornella Della Valle è Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari e specializzata in Scienze degli Alimenti e Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Foggia, con votazione 110 e lode, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi e abilitata alla professione di Biologa Nutrizionista. Master di I livello in “Tecnico di ricerca esperto sugli Alimenti Funzionali”, stage presso il reparto di Dietologia dell’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo. Riceve nello studio privato a Corato – c/o Medline, centro polispecialistico – e Molfetta.

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