Discarica di Maccarone, un doveroso faro su una realtà dimenticata. EDITORIALE

Non è mai capitato, nella seppur breve storia del nostro portale, di ospitare alcune anticipazioni relative alla prossima pubblicazione de “Lo Stradone”. Oggi, tuttavia, riteniamo doveroso e necessario accendere una piccola luce su quello che sarà l’argomento di punta del numero di Giugno, a breve in edicola.

Parliamo di una delle più datate discariche dismesse della nostra città, quella che si trova in contrada Maccarone a soltanto 500 metri dall’abitato.

Chi ci segue sa bene che non perseguiamo la politica del clck a tutti i costi; a noi interessa fare informazione, anche a costo di dover attendere settimane, se non addirittura mesi per raccogliere tutto il materiale che serve per raccontare i fatti nel modo più corretto possibile.

Chi ci segue sa che non ci accontentiamo di veline e comunicati stampa, ma cerchiamo sempre di essere pungolo, di scavare negli argomenti, di scandagliarne ogni parte. Per questo ci perdonerà il lettore se non abbiamo scelto le colonne di questo giornale online, benché la sua validità è fuori discussione, per trattare un argomento molto complesso, dalle mille sfaccettature, che riguarda in maniera seria tutta la popolazione e che non può essere esaurito in poche decine di righe. Né potevamo correre il rischio che – come spesso accade – l’argomento venisse liquidato, magari con un like su Facebook o peggio una condivisione da altri profili, senza nemmeno essere letto.

Che si tratti di un argomento di particolare interesse lo certifica anche il risultato dei lavori della commissione urbanistica, convocata lo scorso 28 maggio, che all’unanimità ha deliberato la necessità, dopo ben 40 anni,  di delimitare quell’area adibita a discarica con una recinzione. Il primo passo propedeutico ad altre azioni da svolgere su quel sito.

Ringraziamo il presidente della commissione Tommaso Loiodice per aver colto con sollecitudine la nostra segnalazione, fatta quando già avevamo buona parte degli elementi sui quali si fonda la nostra inchiesta. Ringraziamo anche tutti i commissari che hanno espresso posizione unanime.

Perché abbiamo ritenuto di poco conto il rischio di “perdere la notizia” a fronte della trattazione di un argomento di particolare rilevanza pubblica nelle sedi opportune.

Perchè, da quando per primi sollevammo il problema della discarica di Belloluogo, non abbiamo mai smesso di interessarci alle questioni ambientali della nostra città, di capire qual è il reale stato del nostro ambiente, attraverso lo studio di documenti, il conforto di autorevoli professionisti da noi interpellati quando avevamo bisogno di particolari spiegazioni. Cosa che abbiamo fatto anche nello sviluppare l’inchiesta sulla discarica di contrada Maccarone.

Vi rimandiamo pertanto all’inchiesta completa che sarà pubblicata a breve sulle pagine de Lo Stradone di Giugno 2016.

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