Disastro ferroviario: chiuse le indagini

Il procuratore Francesco Giannella annuncia di essere ad un passo dal rinvio a giudizio.

Disastro ferroviario del 12 luglio 2016 chiuse le indagini
Disastro ferroviario del 12 luglio 2016.

Dopo circa 12 mesi di indagini sul disastro ferroviario sulla tratta Ferrotramviaria Corato-Andria del 12 luglio 2016, gli inquirenti annunciano la chiusura delle indagini e di essere ad un passo dal rinvio a giudizio.

Lo scorso 10 luglio, infatti, presso la Questura di Bari si è tenuta una riunione tecnica tra i magistrati del pool guidato dal procuratore aggiunto Francesco Giannella, i consulenti e gli investigatori della Squadra mobile e del Noif e il nucleo operativo degli incidenti ferroviari della polizia.

«Stiamo mettendo insieme tutti gli innumerevoli pezzi di questa indagine per cercare di darne un quadro coerente comprensibile e convincente. – ha dichiarato il procuratore Giannella – Le indagini sono chiuse e presto arriveranno i primi avvisi di garanzia per i due capistazione che materialmente dettero il via ai convogli ma non solo. Se tutti condividono l’impostazione che abbiamo dato all’indagine, cioè di non rimanere in superficie ma di andare in profondità, – ha aggiunto – naturalmente bisogna anche avere la pazienza di aspettare i tempi necessari. Obiettivo della Procura è accertare eventuali responsabilità anche ai livelli più alti. Io sono fiducioso perché il lavoro che abbiamo svolto ha messo in luce alcuni aspetti che parlano da soli».

Intanto i famigliari delle vittime, unitisi nell’ASTIP, hanno chiesto al sindaco di Bari Antonio Decaro l’istallazione di una targa commemorativa in ricordo delle vittime.

Questa mattina si sono riuniti in un momento di indescrivibile commozione sui binari su cui i loro cari “che hanno pagato a caro prezzo un viaggio di non ritorno con la Ferrotramviaria” come si legge sulla pagina Facebook dell’associazione. “Stesso caldo soffocante, stesso odore della morte”.

 

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