Direzione Italia Corato recupera la parola. Rispunta Filippo Tatò?

A 4 giorni dalle dimissioni dei propri otto consiglieri comunali. Intanto sono tempi bui per fratelli d'italia Corato

Filippo Tatò Direzione Italia in Cons com_29-7-19
Filippo Tatò

Direzione Italia ha convocato per questo pomeriggio l’attesa conferenza stampa che dovrebbe spiegare le ragioni delle dimissioni dei suoi consiglieri comunali: otto cui se ne sono aggiunti altri cinque: Porro e Mastrodonato di Fratelli d’Italia, Zitoli di Forza Italia, Tedeschi di Idea, Longo dei 5Stelle e Loizzo di Ape. Dimissioni firmate malgrado l’apertura fatta dal Sindaco con una lettera inviata ai vertici di Direzione Italia e Fratelli d’Italia. Le dimissioni, come si ricorderà, hanno poi determinato la caduta dell’Amministrazione di Pasquale D’Introno.

Difficilmente la conferenza stampa, che si terrà alle ore 18.00, potrà riservare qualche sorpresa. E però -lo si potrà verificare in conferenza stampa- potrà essere ribadita l’importanza di alcuni ruoli interni al Partito, e dei nomi che li rappresentano. In questo senso comincia di nuovo a circolare il nome di Filippo Tatò. Un nome spendibile anche come possibile candidato Sindaco per le elezioni amministrative della prossima primavera.

Il giovane avvocato nei tre mesi di vita del Consiglio comunale ha giocato il non facile ruolo di capogruppo dell’intera Maggioranza consiliare -non soltanto di Direzione Italia-, e ha saputo mantenere con decisione una linea di fermezza che lo presto contrapposto a una parte degli alleati di governo, Fratelli d’Italia e Idea. Una fermezza che deve essergli costata non poco considerata la conoscenza personale di vecchia data con l’ex sindaco D’Introno.

Alcuni ricordano però che Tatò aveva già rifiutato la candidatura nella tornata elettorale che ha poi partorito una delle più controverse Amministrazioni della storia di Corato. E oggi, presentarsi dopo aver contrastato l’amico di sempre ma avversario politico Pasquale D’Introno potrebbe risultargli umanamente impossibile.

E c’è anche un’altra complicazione. Direzione Italia nazionale confluirà in Fratelli d’Italia ma l’operazione favorita dalla elezione di Raffaele Fitto nelle liste europee di Giorgia Meloni non è sufficiente a risolvere i molti problemi di questo pezzo del Centrodestra e della Destra coratine. Davvero compito per indovini è oggi quello di prefigurare la situazione del Centrodestra e della Destra coratine tra pochi mesi, se si fa eccezione per la Lega.

A conferma delle difficoltà di questa parte politica, alla reprimenda dei vertici regionali di Fratelli d’Italia nei confronti dei dissidenti Vincenzo Mastrodonato e Riccardo Porro, si è aggiunta nelle ultime ore quella del responsabile nazionale dell’organizzazione del Partito, Giovanni Donzelli.

Nella nota diramata da Donzelli si legge un implicito ammonimento anche nei confronti del segretario cittadino Giuseppe Cannillo che non è riuscito a tenere unita la rappresentanza consiliare del Partito: “Ringrazio il coordinatore regionale Erio Congedo e quello della provincia di Bari Filippo Melchiorre per essere intervenuti tempestivamente ed aver chiarito la posizione di Fratelli d’Italia sulla sfiducia sottoscritta al sindaco D’Introno dai consiglieri Vincenzo Mastrodonato e Riccardo Porro”, scrive Donzelli.

Dopo aver ricordato che i due ex consiglieri comunali saranno sottoposti a provvedimento disciplinare e non potranno candidarsi nelle liste del Partito alle prossime elezioni comunali, Donzelli sottolinea: “Non è accettabile assumere posizioni così repentine senza discuterne e concordarle con il partito”.

Paradossi della politica: la vittoria riportata da Direzione Italia sul piano locale potrebbe trasformarsi nel ridimensionamento dei suoi leader -il partito in sé cesserà di esistere- sul piano delle scelte nazionali. Per evitarlo, alcuni di loro potrebbero prendere decisioni politiche del tutto inattese e rilanciare così il proprio ruolo all’interno di forze nuove e post-ideologiche, come vogliono i tempi.

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