D’Introno pronto a sacrificare due assessori, ma l’azzeramento resta l’unico accordo possibile

Il Sindaco questa notte ha provato a stringere l'accordo facendo grandi concessioni ma si è visto opporre un rifiuto netto

D'Introno presenta su facebook la Giunta 26 giugno _Giuseppe Cannillo Fratelli d'Italia _Luigi Di C iommo IDEA_Antonella Di Bartolomeo_Lucia Zitoli_Benedetto Roselli
D'Introno sarebbe pronto a sacrificare le due assessore

Due sarebbero i nomi sacrificabili sull’altare della continuità di un governo comunale che, se dovesse nascere, sarebbe debolissimo. Dalle informazioni filtrate dall’incontro di ieri sera protrattosi fino a notte, il Sindaco Pasquale D’Introno sarebbe pronto a cedere due assessorati e la carica di vicesindaco. I due assessori sarebbero le presenze femminili di Antonella Di Bartolomeo e Lucia Zitoli, scelte direttamente da D’Introno, già presentate in questi giorni durante le sedute del Consiglio comunale, e un po’ smarrite tra i banchi di una Giunta che assiste impotente al blocco di ogni attività. Intoccabili -ma fino a quando?- sarebbero Giuseppe Cannillo di “Fratelli d’Italia”, Luigi Di Ciommo, di “Idea”, e Benedetto Roselli nominato come “tecnico” di area della Destra.

La riapertura del tavolo delle trattative è stata iniziativa del Sindaco dimissionario che ieri nel tardo pomeriggio ha convocato i Partiti della sua coalizione elettorale. La sua proposta, però, non avrebbe avuto il gradimento di “Direzione Italia”, “Lega” e “Forza italia” che puntano ormai alla vittoria piena e, in particolare, vogliono la testa di Benedetto Roselli indicato come ispiratore delle dimissioni del Sindaco quale strumento di pressione sulla sua riottosa coalizione. Sembra impossibile che il Sindaco possa cedere anche su questo punto: sarebbe non soltanto una Caporetto ma senza alcuna possibilità di rivincita. Sarebbe un consegnarsi nelle mani di coloro che sono stati considerati per circa 2 mesi non come alleati ma come avversari ai quali concedere meno spazio possibile di manovra.

La trattativa sarebbe stata interrotta a questo punto e Pasquale D’Introno avrebbe fatto sapere di avere la necessità di una ulteriore  riflessione per prendere una decisione definitiva. Domani il Consiglio comunale si riunirà e forse sarà quello il teatro per la rappresentazione dell’ultimo atto dell’Amministrazione D’Introno.

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