#diamociunamano: Volontariato per persone che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito

A inizio febbraio ha preso il via, previsto dal Decreto-legge n. 90 del 24 giugno 2014 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari, il programma sperimentale #diamociunamano.

#diamociunamano, della durata di 2 anni, punta a coinvolgere le persone che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito in attività di volontariato a fini di utilità sociale, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da Organizzazioni del Terzo settore e da Comuni o Enti locali.

Uno specifico Protocollo di intesa è stato firmato tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’ANCI e il Forum del Terzo settore. Il documento intende rafforzare la cooperazione istituzionale, per individuare e promuovere modalità di diffusione, attuazione e valorizzazione dell’intervento sperimentale introdotto dal Governo.

In sintesi, l’obiettivo di #diamociunamano è lo scambio tra il sostegno in forma di ammortizzatore sociale e un servizio utile alla collettività con il fine di coinvolgere i lavoratori in difficoltà in attività di volontariato. È previsto, quale corrispettivo, il riconoscimento e la certificazione di crediti formativi: le modalità e i criteri saranno determinati da un apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come funziona

Il soggetto beneficiario di misure di sostegno al reddito può manifestare a rendersi disponibile, in forma volontaria, per essere coinvolto in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore della propria Comunità, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da Organizzazioni del Terzo settore e da Comuni o Enti locali.

Una volta acquisita la disponibilità ad essere coinvolto in attività di volontariato del lavoratore in difficoltà, l’Organizzazione del Terzo settore o il Comune o Ente locale potrà richiedere all’INAIL l’attivazione della copertura assicurativa a valere sulle risorse di un apposito Fondo nazionale istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Chi può prestare attività volontaria in favore della propria comunità

In concreto, può accedere al programma sperimentale e, quindi, ammesso all’utilizzo del Fondo nazionale per la copertura assicurativa attivata dall’INAIL secondo le modalità individuate dal decreto che stabilisce anche i requisiti soggettivi, chi è destinatario di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:

  1. cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;

  2. integrazione salariale e contribuzione a seguito di stipula di contratti di solidarietà;

  3. indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;

  4. prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;

  5. altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.

Questi i settori di intervento

  • accoglienza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati e vulnerabili

  • accompagnamento e assistenza sociale

  • assistenza sanitaria e socio-sanitaria

  • cultura, turismo e ricreazione

  • educazione ed istruzione

  • inclusione sociale e pari opportunità

  • promozione della cittadinanza attiva e partecipata

  • protezione civile

  • protezione dell’ambiente

  • sport

  • sviluppo economico e coesione sociale

  • tutela e protezione dei diritti e contrasto alle discriminazioni

  • tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e cultura

Come attivare la procedura

Il lavoratore in difficoltà in possesso del requisito di beneficiario di misure di sostegno al reddito e interessato all’iniziativa su adesione prettamente a base volontaristica per la quale non è prevista alcuna retribuzione, dovrà mettersi direttamente in contatto con una Organizzazione del Terzo settore o con un Comune o Ente locale e comunicare la propria disponibilità.

L’Organizzazione del Terzo settore o il Comune o Ente locale interessato, previa registrazione (cliccare qui per registrarsi), dovrà postare (clicca qui per postare) sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le attività in cui vuole coinvolgere chi riceve un sostegno al reddito e dovrà rivolgersi all’INAIL per attivare la copertura assicurativa, che, come già detto, è a totale carico di un apposito Fondo nazionale istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’INAIL verificherà che il lavoratore beneficiario di misure di sostegno al reddito sia effettivamente un percettore di ammortizzatori sociali e comunicherà, tramite PEC, l’attivazione della copertura assicurativa contro le malattie e gli infortuni.

È possibile, inoltre, consultare (clicca qui per consultare) i progetti già attivati, e quindi già postati: questa opzione è consentita a chiunque si colleghi.

diamociunamano@lavoro.gov.it è l’indirizzo mail predisposto di proposito al quale si potrà scrivere per richiedere ulteriori informazioni.

Vincenzo Biancolillo

mail to: vincenzobiancolillo@hotmail.it

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