Dal Libano cinque militari coratini ed il ricordo della cara terra

Partiti da vari reparti del Nord Est, hanno raggiunto Trieste, dove si sono imbarcati su un volo diretto a Beirut, per poi raggiungere Shama nel Sud del Libano, sede del Contingente ONU (Organizzazione Nazioni Unite), Sector West – Join Task Force – Lebanon,  impegnato nell’Operazione “Leonte 12”.

Si tratta del  1° Caporal Magg. Matteo DE PALMA, del 1° Maresciallo  Giuseppe CIPRIANI, del Caporal Magg.  Ca. Pietro DE CANDIA e dei due Caporal Magg. Sc. Aldo ZAZA e Savino GAGLIARDI che dichiarano: «La scelta di effettuare il servizio militare nell’Esercito Italiano è stata dettata dal cuore e dall’orgoglio di servire il nostro Paese,  onorando i colori della Bandiera Italiana ovunque siamo chiamati a farlo».

Una scelta che, alla luce di tanta gloria, comporta anche precisi sacrifici e doveri. Primo fra tutti il doversi allontanare dalle proprie famiglie ed affrontare con serietà ed impegno le varie attività addestrative, per essere pronti all’impiego quando si è chiamati ad operare in scenari operativi nazionali ed internazionali.

Insomma i nostri commilitoni sono cinque Coratini con la “C” maiuscola che, nonostante i diversi anni di servizio e varie missioni svolte da ognuno in altri Teatri Operativi, non si erano ancora incrociati.

A Shana si sono incontrati per la prima volta, sostenuti da un forte senso di cameratismo “paesano”.

«Si dice che ogni mondo è paese , ma è quando t’incontri con i veri paesani che si rivivono sensazioni ed emozioni talvolta affievolite dalla lontananza dalle proprie origini, al di là delle tradizioni culturali del paese in cui in quel momento ci troviamo.

Inquadrati in un contesto militare multinazionale com’è quello UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), riusciamo a ritrovare momenti di aggregazione prettamente paesana.

Insomma, la nostra esperienza vissuta qui in Libano è estremamente positiva.

 Ci permette di condividere esperienze operative e nei momenti liberi dal servizio, qualche ora in allegria trascorsa in una speciale atmosfera familiare, ricordando i nostri legami alla Città di Corato.

 Consci di appartenere ad una città che alimenta l’Esercito Italiano con personale Volontario di base qualificato, Sottufficiali e Ufficiali illustri di vertice, ci inorgoglisce e siamo maggiormente motivati affinché i nostri famigliari,  gli amici e tutti i coratini siano fieri del contributo che Corato con i suoi cittadini in divisa riesce a dare per il mantenimento della pace nel mondo.

 A tutto Corato rivolgiamo con orgoglio i nostri più affettuosi saluti dal Sud del Libano». 

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