Da tutto il mondo per visitare il Molino Casillo

Corato ed il Mulino Casillo rappresentano l’ultima tappa in Puglia del qualificato stage, promosso da Slow Food e patrocinato dalla nostra Regione, che va alla scoperta delle peculiarità enogastronomiche pugliesi.

Ben 25 giovani studenti (di cui 21 donne) del Master in Food Culture and Communications dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – Bra (CN) provenienti da Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Croazia, Germania, India, Inghilterra, Paesi Bassi, Perù, Svezia e USA, saranno a Corato domani, 21 maggio, per partecipare all’ultima fase di una vera e propria full immersion nella cultura rurale ed enogastronomica pugliese, visitando l’impianto coratino del gruppo Mulini Casillo, l’azienda pugliese più prestigiosa nel campo della trasformazione e movimentazione del grano.

Accompagnati dal tutor Charles Wolinski e da due interpreti, gli studenti (età media 31 anni, tutti laureati in varie facoltà: Comunicazione, Teatro, Organizzazione di eventi, Filosofia, Antropologia, Zoologia e Sociologia) hanno deciso di aderire al prestigioso master post-lauream dedicato all’universo del cibo e ai suoi codici comunicativi, che prepara i futuri esperti internazionali di comunicazione nel settore food, attraverso lezioni teoriche ed esperienze dal vivo sul concetto di qualità ed un approccio antropologico, storico ed economico del consumo alimentare per arrivare alle strategie di comunicazione, promozione e vendita.

Lo stage (16 maggio – 21 maggio 2011) quest’anno si è concentrato in particolare sul territorio che comprende due realtà annoverate dall’Unesco tra i patrimoni dell’Umanità: Castel del Monte e i Trulli di Alberobello.

«Ad unire le due aree della Puglia – dichiara Michele Bruno Presidente di Slow Food Puglia che ha organizzato lo stage – sono la cultura e le tradizioni culinarie. In primis l’olio extravergine d’oliva, comune denominatore di una cucina semplice, ma ricca per la grande varietà di ortaggi e di erbe spontanee, declinate in innumerevoli ricette, ma anche la presenza di piatti a base di pesce e carne. Il mare e la campagna convivono in cucina: il pescato dell’Adriatico, le carni e i formaggi delle Masserie svelano un territorio dove la pesca, la pastorizia e l’agricoltura sono ancora parte integrante dell’economia della Puglia».

Particolarmente soddisfatto Dario Stefàno, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, partner dell’iniziativa, che ha osservato: «Anche quest’anno abbiamo voluto aprire il nostro territorio a questa esperienza formativa straordinaria, occasione anche per promuovere il territorio pugliese, le sue peculiarità enogastronomiche, la cultura della qualità che ci contraddistingue, ai futuri esperti di comunicazione che porteranno in giro per il mondo il brand Puglia, già sinonimo di buon gusto e qualità. E’ bello vedere le nuove generazioni interessate alla alta formazione nel settore gastronomico ed alimentare, alle tradizioni produttive, ai prodotti che qui in Puglia rappresentano la nostra vera identità, le nostre radici. Questo conferma che l’agricoltura interpretata in chiave moderna può rappresentare veramente una scelta consapevole per i nostri giovani ed una opportunità di affermazione lavorativa e dunque sociale».

La Puglia, tappa dopo tappa

Lunedì hanno visitato Alberobello, Locorotondo e Cisternino “città slow “ con cena in un caratteristico Fornello nel borgo antico. Martedì tappa a Torre Guaceto e Serranova con degustazione di formaggi della Comunità del cibo di S. Vito dei Normanni, visita del Parco delle dune costiere, del Museo della civiltà rupestre e di un frantoio ipogeo prima di dirigersi alla volta di Polignano. Successivamente si sono recati a Mola di Bari per visita al mercato del pesce e cena a Savelletri. Mercoledì giornata dedicata alla zona di Martina Franca ed alla conoscenza delle norcinerie che preparano il famoso capocollo (Presidio Slow Food), visita di una masseria murgiana, della città di Castellana Grotte con cena conclusiva a Noci. Giovedì: visita di un caseificio per la famosa burrata di Andria, della cantine del territorio, di Castel del Monte, del Museo dell’olio presso l’Azienda bioagrituristica Terre di Traiano e cena in una Masseria a Minervino Murge, contrassegnata dalla chiocciolina di Slow Food. Venerdì: prima ad Andria con visita dell’orto di Montegrosso, visita di una azienda Biologica, in serata visita della splendida città di Trani. Sabato, infine, il percorso si concluderà con una lunga sosta presso Mulino Casillo a Corato.

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