Sport motoristico dell’aria, trova l’equivalente a terra nella Parigi-Dakar. È questo, in estrema sintesi, un Rally Aeronautico, il campionato di regolarità e precisione in volo organizzato annualmente dall’Areo Club d’Italia e dal CONI. Lo sanno bene Aldo Gammariello e Pasquale Abbattista, i due giovani piloti coratini (classe 1998 e 1990) che ieri, in forze all’Areo Club Bari e ai comandi del velivolo monomotore a pistoni Socata TB-9, hanno avuto la matematica certezza della vittoria del Rally Aeronautico Nazionale, competizione di volo che si basa proprio su questi fondamentali elementi.

Gammariello e Abbattista in volo al Rally Aeronautico Nazionale
Gammariello e Abbattista in volo al Rally Aeronautico Nazionale

Sprovvisti di ogni ausilio tecnologico (limitato al minimo indispensabile per governare l’aeromobile), di sistemi di guida automatica e soprattutto del GPS, dotati soltanto di cartografia stradale e strumenti topografici classici, fotografie di punti salienti a terra, gli equipaggi dovevano tracciare una rotta sulla base di pochi elementi, individuare i punti di controllo e passare su di essi con una precisione al secondo, riconoscere e localizzare i luoghi ritratti nelle fotografie aeree ed effettuare atterraggi di precisione. Fondamentali le doti di coordinamento e sinergia, oltre che una padronanza assoluta della scienza del volo.

Se il metro di misura sono i progressi tecnologici, allora l’epopea dei grandi trasvolatori, dei pionieri dell’aria e delle imprese aeronautiche appare lontana anni luce. Ma il fascino del volo è rimasto immutato da quel primo, timido, sobbalzo dei fratelli Wright del 19 dicembre 1903, al punto che tutt’oggi l’abilità dei piloti può essere misurata sulla base degli elementi tradizionali dell’arte aeronautica: la capacità di orientamento, la lettura delle carte e la rapidità di calcoli trigonometrici, l’assoluta padronanza del velivolo, la simbiosi con i venti e i gradienti di pressione.

Al termine di una prova del Rally Aeronautico Nazionale
Al termine di una prova del Rally Aeronautico Nazionale

In un Rally Aeronautico, infatti, Prima di far rullare l’aereo in pista, infatti, in una manciata di minuti (30 in tutto dalla ricezione delle istruzioni in busta chiusa al decollo) bisognava cercare i punti di controllo su una carta stradale (priva quindi dei dettagli di una carta aeronautica), riconoscibili da un esiguo numero di elementi, stabilire una rotta e, una volta in volo, correggere costantemente i parametri (prua, altitudine, velocità) per passare i check-point all’orario indicato dalle istruzioni e non incorrere nelle penalità. La chiave del successo è dunque in due parole: Crew Coordination, ovvero sinergia dell’equipaggio.

Ed è proprio quella che ha caratterizzato e premiato i due coratini, che hanno preso parte a sei delle sette prove del Rally Aeronautico Nazionale, riportando la vittoria assoluta negli appuntamenti di Rieti, Ravenna e Palermo, il podio a Milano (3°) e due medaglie di legno (4°) a Bari ed Arezzo, esattamente le prime due gare. «Nei primi due rally abbiamo avuto modo di individuare calibrare metodo di approccio e sinergia – spiegano i due piloti – in modo di andare sempre a segno nelle gare successive. La costanza ci ha premiati e la somma generale dei punteggi ci ha visti in cima alla classifica». Degni di nota sono i due atterraggi di precisione perfettamente riusciti: un gesto di precisione e pulizia assoluta, se si pensa che il regolamento prevede di toccare terra esattamente su una fascia non più larga di due metri, a una velocità compresa tra i 100 e i 110 km/h, privi del contatto visivo con la pista nelle ultime decine di metri della manovra (per via della peculiarità intrinseca del movimento di atterraggio).

Il team dell'Areo Clucb Bari al Rally Aeronautico Nazionale
Il team dell’Areo Clucb Bari al Rally Aeronautico Nazionale

Una vittoria dell’equipaggio, ma anche dell’Areo Club di Bari e dell’annessa scuola di volo, alla quale Abbattista (che nel Rally Aeronautico ha svolto funzioni di navigatore) e Gammariello si sono formati e sono soci-piloti: «Questo è un successo di tutta la squadra, che ha vinto anche la speciale classifica per team – spiegano – per cui il ringraziamento più caloroso va al presidente dott. Gianfrancesco Pesce, che fortemente ha spinto tutti i ragazzi della scuola di volo a mettersi in gioco». Per i due, ora, potrebbero spalancarsi le porte della rappresentativa italiana ai campionati mondiali.

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