Creativamente donna: la creatività femminile come elemento di innovazione ed impresa

Tutte le imprese al femminile hanno in comune delle costanti: creatività, passione, coraggio ed impegno.

È questo il quadro che è emerso ieri in occasione del convegno organizzato dalla FIDAPA BPW Italy – Sez. di Corato ed intitolato “Donne e impresa. Storie di donne che hanno trasformato una passione e un talento in professione”.

All’evento, tenutosi presso il Museo della Città e del Territorio di Corato, è stata associata l’esposizione “Talenti in mostra” che ha promosso il woman-made, valorizzando la figura femminile attraverso le sue variegate sfaccettature imprenditoriali attive sul territorio.

Quindici i talenti in mostra fino al 4 dicembre, impegnati nei settori dell’artigianato, della cultura, delle arti visive e sceniche, dell’enogastronomia, accomunati dall’aver trasformato una passione in un’impresa. Tra le sale e i corridoi del Museo, infatti, sono state esposte le opere di Laura Ajutyte, Annunziata Bevilacqua, Maria Bonaduce, Beatrice Capozza, Angela Caputo, Nica Cialdella, Marina Corazziari, Rosa De Nicolo, Angela Gallo, Clementina Imperiali, Gabriella Merlo, Angela Roselli, Annalisa Stillavato, Angela Strippoli, Lavinia Tullo.

«L’iniziativa – come ha sottolineato la presidente Angela Quintoè stata pensata in linea con le direttive del tema nazionale 2015-2017 “I Talenti delle Donne: una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e politico del nostro Paese” ed ha ottenuto, per la rilevanza dell’argomento trattato, il patrocinio del Distretto Sud-Est. La sezione di Corato, infatti, sostiene lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e promuove la valorizzazione dei talenti attraverso azioni sociali e culturali utili per il territorio».

A tale scopo l’evento, moderato dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Rosalba Matarrese, è stato aperto con l’intervento di Luciana Gramatica, commercialista ed esperta in finanziamenti agevolati.

«Mettersi in proprio è una scelta di vita – ha chiarito Luciana Gramaticaperché gestire la propria impresa è una sfida continua. Le difficoltà e le soddisfazioni arrivano, ma spesso a sorpresa. E, mentre le seconde danno una grande spinta ad andare avanti, le prime costringono a una dura prova chi non è fortemente motivato a proseguire la sua attività». Gli strumenti di intervento utili a migliorare e moltiplicare le opportunità di sviluppo dell’imprenditoria femminile sono diversi. A livello regionale interessante è il caso di NIDI, il fondo creato a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa: attraverso NIDI la Regione Puglia sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile destinati a donne, giovani, senior e immigrati.

«Come donne abbiamo tanto da dire ed oggi abbiamo i mezzi per farlo – ha proseguito la blogger Rosalia Chiarappaanche in settori che non determinano l’immissione sul mercato di prodotti tangibili, ma che diventano irrinunciabili per i legami che si instaurano tra le persone, ancor più se queste condividono la passione per il proprio territorio».

E se è vero, come sosteneva Alfred de Vigny, che “una vita riuscita è un sogno di adolescente realizzato in età matura”, «la resistenza in noi donne – ha aggiunto l’attrice Claudia Lerroè nel credere fino in fondo a noi stesse, avere il coraggio di puntare sempre all’impossibile, come inseguire un sogno, coltivato fin da bambine». Allontanatasi dalla città natia per qualche anno, Claudia Lerro ha raccontato di aver ricominciato la sua vita a Corato con la voglia di “rimboccarsi le maniche” e, nonostante le tante difficoltà iniziali, di dar voce al proprio talento scenico che a maggio la porterà, con lo spettacolo “Riccardo e Lucia”, all’Italian Theater Festival di New York.

Occorre, dunque, mettersi al passo coi tempi e con le sfide della competizione mondiale, crescendo nell’innovazione pur nel rispetto della tradizione, la quale non consiste nel fare le cose come si sono sempre fatte, ma nel farle sempre bene.

È il caso della Cantina Sociale Terra Maiorum, rappresentata all’evento dal Presidente Pasquale D’Introno, attualmente impegnata, assieme alla Confraternita del Santissimo Sacramento di Corato e alla FIDAPA BPW Italy – Sez. di Corato, a sostenere il progetto “Win Welcome In”, a favore di giovani donne immigrate provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

«La cantina vinicola più antica di Puglia, risalente al 1875 – ha esordito Pasquale D’Intronoassieme ad una tra le storiche confraternite della città di Corato si sono unite con la FIDAPA per creare un prodotto che potesse essere, al tempo stesso, simbolo della nostra terra e del desiderio di fare qualcosa a favore della comunità e del territorio in cui viviamo». Al termine del convegno, infatti, i due presidenti hanno presentato la bottiglia di vino bombino nero con etichetta creata appositamente per il biennio 2015-2017 dalla socia FIDAPA Beatrice Capozza, un rosato dall’aspetto elegante e dal sapore profumato e deciso, di cui una parte della vendita verrà destinata al progetto ideato dalla Diocesi di Trani, Barletta e Bisceglie in collaborazione con l’impresa sociale Terre Solidali.

La serata è giunta al termine con la consegna degli attestati e la premiazione del vincitore del concorso “Realizziamo la Little Free Library nella città di Corato”, in presenza del presidente dell’ArCo Valentina Mongelli e del presidente dell’Ass. Culturale FOS Nicola Piacente. Al vincitore decretato dalla giuria tecnica Antonio Cellamare si è aggiunto quello scelto dalla giuria popolare che ha consegnato la vittoria a Isabella Di Ceglie, giovane studentessa del Liceo Artistico “Federico II Stupor Mundi” di Corato.

La piccola LFL, grazie al progetto di Antonio Cellamare, sarà disponibile in piazza Sedile – secondo le aspettative entro lo stesso mese di dicembre – presso l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica. All’iniziale dotazione libraria si è aggiunta ieri la donazione di 30 volumi del libro “Esperienze di una ricerca”, opera della socia FIDAPA Annunziata Bevilacqua.

«Lodevole ed importante è stata la partecipazione degli studenti delle scuole superiori di secondo grado del territorio – ha concluso la presidente Quintocon progetti subentrati anche dopo lo scadere del concorso, a dimostrazione dell’interesse nutrito per questa realtà che presto sarà a disposizione di tutti in città. La FIDAPA è entrata nelle vostre scuole come voi, con le vostre giovani idee, siete entrati nei nostri cuori».

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