Cosa vogliono i cittadini da questa campagna elettorale?

Ieri lo hanno detto a Vito Bovino, candidato sindaco sostenuto da Nuova umanità e Partito democratico

Cosa vogliono i cittadini da questa campagna elettorale
Cosa vogliono i cittadini da questa campagna elettorale

Cosa vogliono i cittadini da questa campagna elettorale? Ieri lo hanno detto a Vito Bovino, candidato sindaco sostenuto da Nuova umanità e Partito democratico.

Nel secondo incontro in cui Bovino ha scelto di mettersi in ascolto delle istanze dei cittadini, l’intervento di una donna coratina ha fatto riflettere: «c’è inflazione di candidati – ha esordito – Di competizioni elettorali ne abbiamo viste tante, innumerevoli le promesse che ci sono state fatte. Quest’anno i programmi sono molto simili fra loro stando a quello che abbiamo sentito fino ad ora. Dunque mi chiedo, con l’obiettivo di esprimere il mio voto in modo consapevole, come può convincermi Vito Bovino? Mi sento libera di poter fare questa domanda perché questo è il luogo e il momento in cui noi cittadini possiamo esprimere quello che pensiamo senza alcun timore».

«Sono avaro di promesse perché generano illusioni – ha risposto Bovino – Quando le promesse non vengono mantenute si arriva alla rabbia e si rischia il peggio. Credo non sia ancora stato pubblicato “il manuale del buon sindaco”. Se dovessi sbagliarmi, mi auguro che qualcuno possa farmelo recapitare. Quello che oggi posso assicurare ai miei concittadini è l’approccio che voglio continuare ad usare: tutto deve partire dalla condivisione e dall’ascolto. C’è un aspetto patologico del potere, quello della solitudine. Io voglio tenerlo alla larga. Il sindaco non ha la bacchetta magica, ha una idea di città e con i dirigenti può trasformarla in realtà. Chi realizza i progetti sono loro, i tecnici.

Non chiederò il voto, è un’offesa all’intelligenza delle persone. Spero solo che la gente si informi su chi c’è, o non c’è, dietro di noi. Il voto libero da ogni condizionamento è quello che ci si deve augurare per questa città».

Tanti i temi affrontati ieri nella sede di viale IV novembre, all’angolo con piazza Gallo. Ad offrire il proprio contributo alla riflessione c’è stata anche la delegazione coratina di Legambiente: «Vito Bovino è stato il primo candidato ad averci invitati– ha esordito il presidente Pino Soldano – Le cose giuste vanno dette. Creare una coscienza ambientalista significa pensare a noi come globalità. Se Corato ha una percentuale di differenziata così alta, un pizzico del merito è anche di Legambiente che in 30 anni di volontariato e di formazione ha seminato bene. Ora per il nostro Comune dobbiamo pensare a delle politiche che mirino al potenziamento del controllo per l’abbandono dei rifiuti ma anche a delle premialità per chi differenzia meglio (ecobonus). Un altro obiettivo da raggiungere sarebbe rendere Corato un Comune “plastic free”».

Solo una popolazione in grado di difendere l’ambiente in cui vive può pensare di vedere realizzati i progetti di valorizzazione del patrimonio turistico e culturale di Corato, pensiamo al turismo religioso in costante crescita grazie alla figura di Luisa Piccarreta. «Sarebbe davvero utile creare una sinergia con i Comuni vicini, Corato è piccola rispetto ai movimenti che potrebbero arrivare. Penso a Ruvo, Trani, Andria. Dobbiamo puntare a far restare il turista per più giorni» ha aggiunto Natalino Petrone, segretario del Pd.

«Queste idee sono tutte utilissime; se le competenze e le professionalità a disposizione dell’amministrazione non dovessero essere sufficienti ne cercheremo altre pur di raggiungere l’obiettivo. Si sente dire in giro che questa amministrazione potrà durare un anno e mezzo. Io – ha concluso Vito Bovino – ritengo invece che il voto libero e responsabile dei cittadini potrà fare la differenza, potrà garantire al governo della città una vita più lunga e serena».

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