Cosa nasconde sotto il tappeto lo stato più potente al mondo?

“Fra le righe” è la nuova rubrica de Lo Stradone in collaborazione con l’Associazione Culturale FORUM DEGLI AUTORI di Corato e si pone l’obiettivo di disquisire e riflettere su letteratura, cultura e società assieme ad eccellenze del nostro territorio quali i membri del Forum degli Autori, creando un filo diretto di discussione e condivisione col lettore.

[divide style=”dots” icon=”circle” width=”medium”]

di Antonio Montrone

Emanuela OrlandiDa un po’ di tempo non faccio altro che domandarmi come mai, da qualche mese a questa parte, sia sui social network che sulla stampa più accreditata non si fa altro che parlare di scandali, imbrogli, pedofilia e quant’altro, che circolerebbe all’interno della chiesa cattolica. Oggi ho letto un articolo in cui si parla di un prete condannato a una lunga pena detentiva per il reato di pedofilia, avendo abusato nel tempo di numerosi ragazzini.

Sarà l’effetto Papa Francesco che avrebbe deciso di tenere non più celate le malefatte dei dediti al sacerdozio, oppure si tratta di una necessità storica quasi obbligata, considerato l’ampliamento dei fenomeni?

Ma io farei un passo indietro e lascerei stare per il momento l’abietto fenomeno dell’abuso sui minori, degli scandali di vario genere – addirittura oggi si parla di una suora di clausura che sarebbe rimasta incinta… dico “di clausura” (quale clausura?) – dei superattici da trecento metri quadri acquistati dai porporati, delle feste di compleanno per le quali qualcuno di essi riesce a sborsare la considerevole cifra di ottantamila euro, avendo ricavato tale somma dai “propri” risparmi (risparmi o donazioni dei fedeli?) e via dicendo.

Anche su alcune di queste cose qualche parola del Pontefice vi è stata e, per certi versi, anche abbastanza forte nella sua solennità. Il problema sta però nel fatto che, dopo le reiterate condanne del Vescovo di Roma, nulla è cambiato e pare continui tranquillamente… a non cambiare.

Comunque, avevo detto di voler soprassedere a tutto quanto sopra, per cui facciamo un passo nel passato. In quel passato che poi tanto passato non è. Torniamo al 22 giugno 1983, una data che ai più non dirà nulla, a un nome che, invece sì, quasi tutti ricorderanno: Emanuela Orlandi.

La ragazza, all’epoca della scomparsa, aveva poco più di 15 anni ed era cittadina della Città del Vaticano a tutti gli effetti, in quanto suo padre era uno dei dipendenti della Santa Sede. Aveva appena terminato il secondo anno delle superiori e pare essere stata dotata di un considerevole talento musicale, tant’è che frequentava da anni una scuola di musica, nella capitale, in piazza Sant’Apollinare, proprio a breve distanza dal Senato e in tale scuola seguiva corsi di musica con relativa applicazione specifica per l’uso di vari strumenti e con risultati davvero eccellenti.

La ragazza sembrò essere sparita nel nulla – e ancora oggi il mistero della sua scomparsa è avvolto nel nulla – ma, secondo una pista investigativa, Emanuela Orlandi sarebbe stata subdolamente coinvolta e poi uccisa per aver partecipato (parrebbe comunque in maniera non consenziente) a un festino a sfondo sessuale in compagnia di esponenti del clero, di un gendarme vaticano e persino di personale diplomatico di una non meglio precisata ambasciata straniera presso la Santa Sede.

Poi, vi è tutta un’altra serie di ipotesi, tra cui una che conduce a Boston, con il coinvolgimento di alcuni preti pedofili. Però la più inquietante fu quella enunciata da Padre Gabriele Amorth, il famoso esorcista recentissimamente scomparso.

Secondo il prelato, Emanuela sarebbe stata uccisa nel corso di un’orgia di pedofili tenutasi in Vaticano. Alla ragazza sarebbero state fatte assumere delle droghe (anche in questo caso non si effettua alcuna precisazione se in maniera consenziente o meno) e sarebbe così stata uccisa.

Questa è l’ipotesi che, in una famosa intervista del 2012 rilasciata al quotidiano “La Stampa”, fu avanzata dal religioso, definito dal quotidiano stesso “capo mondiale degli esorcisti”. Di tale notizia, si può altresì trovare traccia nel libro intitolato L’ultimo esorcista, redatto dallo stesso Padre Amorth.

Nell’intervista in questione, l’esorcista rilasciava la presente dichiarazione: «Come dichiarato anche da monsignor Simeone Duca, archivista vaticano, venivano organizzati festini nei quali era coinvolto come “reclutatore di ragazze” anche un gendarme della Santa Sede. Ritengo che Emanuela sia finita vittima di quel giro. [..] Non ho mai creduto alla pista internazionale, ho motivo di credere che si sia trattato di un caso di sfruttamento sessuale con conseguente omicidio poco dopo la scomparsa e occultamento del cadavere. Nel giro era coinvolto anche personale diplomatico di un’ambasciata straniera presso la Santa Sede».

E forse con la dipartita di Padre Amorth calerà definitivamente il silenzio sulla vicenda.

L’attentato a Giovanni Paolo II e le tracce perdute dei tre spari con cui il Pontefice fu ferito gravemente; le indagini sui “Lupi grigi” finite nel dimenticatoio; l’omicidio camuffato da suicidio del banchiere Roberto Calvi; il mistero della tomba di Enrico De Pedis – detto Renatino – boss della Magliana, sepolto poi nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma; il caso Estermann, comandante la guardia svizzera dell’epoca che trovò la morte insieme con sua moglie e un caporale del corpo militare pontificio, e tanto altro ancora mi porta inevitabilmente a chiedere cosa si nasconda davvero dietro lo stato più potente del mondo.

Lascia un commento

Lasciaci il tuo parere!

avatar
  Subscribe  
Notificami