Anche a Corato il voto per il Referendum contro Maduro

Al Centro Italo Venezuelano 352 SI in difesa della Costituzione democratica del Venezuela.

Anche a Corato il voto per il Referendum contro MaduroAnche a Corato il voto per il Referendum contro Maduro
Il seggio elettorale al Centro Italo Venezuelano di Corato.

Una vera e propria mobilitazione del Centro Italo Venezuelano di Corato ha permesso a 353 venezuelani, residenti nel nostro territorio, di partecipare al Referendum contro Maduro.

A Caracas non sono mancati feriti dovuti alle tensioni registrate per il Referendum che, nonostante la legittima paura del popolo, ha portato al voto 14milioni di venezuelani di cui il 98,4% si è espresso contro la riforma della Costituzione voluta da Maduro.

Musica e allegria hanno invece contraddistinto l’intera giornata di ieri al Centro Italo Venezuelano di Corato, presieduto dalla dott.ssa Rosa Anna Agatino, che ha visto una massiccia e festosa partecipazione: inni, canti, urla e il suono del “Cuatro”, una piccola tipica chitarra venezuelana a quattro corde, hanno accompagnato il voto.

Costituitosi come seggio elettorale alle ore 7:30, il Centro è rimasto aperto fino alle ore 22:45  per accogliere i tantissimi elettori giunti non solo dalle principali città delle provincie di Bari e BAT ma anche da Foggia e Taranto e fuori regione: venezuelani residenti in Molise e in Basilicata e alcuni venezuelani residenti nel nord Italia che, essendo in ferie nel Salento, hanno voluto recarsi a Corato per il voto.

Oltre Corato l’altro “punto soberano”, ovvero della Consulta Soberana, è stato Molfetta anche se il seggio è stato aperto solo nel pomeriggio. Infatti, numerosi sono stati i molfettesi che in mattinata si  sono recati a Corato per votare avendo trovato il seggio della propria città chiuso.

I tre quesiti della scheda elettorale del Referendum contro Maduro:

1. Rifiuta e disconosce la realizzazione di una costituente proposta da Nicolas Manduro senza l’approvazione del popolo venezuelano?

2.Domanda alla Forza Armata Nazionale e a tutti i funzionari di obbedire e difendere la Costituzione del 1999 e sostenere le decisioni dell’ Assemblea Nazionale?

  1. Approva che si proceda al rinnovo dei poteri pubblici d’accordo con quanto stabilito nella Costituzione e alla realizzazione di elezioni libere e trasparenti così come la realizzazione di un governo di Unione Nazionale per restituire l’Ordine Costituzionale?

Lo spoglio, terminato a mezzanotte, ha decretato il risultato: su 353 votanti 352 SI a tutti e tre i quesiti e 1 NO al primo quesito. Al di là di quest’unico NO, la volontà sovrana è chiara e forte: i venezuelani vogliono che la Costituzione Venezuelana non si tocchi, ma che resti il sicuro baluardo della Democrazia.

«È stata una giornata intensa. – ha commentato la presidente Agatino – ciò che ci ha fortemente impressionati ed emozionato è stata la volontà emersa, non solo a Corato,  ma in tutto il mondo, di respingere il cambio di regime proposto da Maduro e il chiaro desiderio di un ritorno alla democrazia. Ringrazio i componenti del seggio, Generoso Beatrice Petruzzo, Pina Piarulli, Nicolas Vangi, e coloro che hanno reso possibile il corretto svolgimento come Concetta Pozzolungo e Vincente Masciavè».

 

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