Corato verso la festa patronale: le novità di quest’anno

Michele De Lucia, nuovo Presidente della Deputazione Maggiore di San Cataldo, racconta delle novità introdotte quest'anno in occasione dei solenni festeggiamenti del prossimo 10 maggio

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I festeggiamenti agostani in onore del Santo Patrono (foto di repertorio)

Ci avviciniamo a grandi falcate verso i solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Corato. Nel cuore della primavera, fervono i preparativi in occasione della seconda festa dell’anno dedicata a San Cataldo. Il 10 maggio ricorre, infatti, l’anniversario del ritrovamento delle sue sacre spoglie nella cattedrale di Taranto e l’intera comunità si appresta a raccogliersi in momenti di devozione e celebrazione.

«L’obiettivo che ci siamo preposti, per quest’anno, è quello di generare ancor più coinvolgimento e condivisione attorno alla figura del Santo Patrono», spiega Michele De Lucia, neoeletto Presidente della Deputazione Maggiore di San Cataldo, pronto a raccogliere il testimone lasciatogli da Aldo Scaringella. Lo scorso febbraio, infatti, si sono tenute le votazioni per il rinnovo del direttivo della Deputazione, nelle quali sono stati eletti vice presidente Pasquale Tarantini, segretario Michelangelo Bruno, cassiere Vincenzo Mennuti e tesoriere Gennaro Patruno.

«In occasione dei prossimi festeggiamenti del mese di maggio, attraverso la presenza di luminarie per le strade della città e di imponenti spari nella mattina di venerdì 10, a partire dalle ore 8:00, intendiamo solo fornire un assaggio della grande festa agostana».

San Cataldo, tra fascino e condivisione. Un patrono che rivive nel cuore della gente attraverso le sue testimonianze di fede e accoglienza: «Il nostro è un santo che rappresenta una comunità allargata e, in vista dei solenni festeggiamenti previsti, come ogni anno, per la domenica successiva a Ferragosto, vorremmo che si concretizzasse un gemellaggio sinergico con la città di Taranto, con la consacrazione dell’arcivescovo, mons. Filippo Santoro»

Con il mese di maggio arriva anche la novena di San Cataldo, sentito momento di vicinanza al patrono guidato dal vicario zonale Don Giuseppe Lobascio: «Ciò che in qualità di direttivo vorremmo si generasse, tra i giovani soprattutto – continua il Presidente De Lucia – è un atteggiamento di accoglienza nei confronti del Santo. Conoscerne la vita, accoglierne gli insegnamenti, imparare ad amarne le gesta. Anche attraverso le azioni di San Cataldo è possibile educare una comunità».

Occorre non dimenticare, infine, che la festa patronale possiede potenzialità anche dal punto di vista economico, per la città di Corato: «Le aziende coratine sono molto attente alle celebrazioni. E con la partecipazione di tutti, la Deputazione può raggiungere obiettivi concreti, contribuendo a generare un movimento che non va sottovalutato. L’economia può girare, le attività commerciali locali possono essere valorizzate a tutto tondo, avvicinando fedeli e curiosi dei paesi limitrofi».

 

 

 

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