Da Corato a Simeri Crichi coltivando la cultura del Carnevale

Il coratino Filiberto D’Imperio direttore artistico del carnevale nella cittadina calabrese

Il coratino Filiberto D'imperio direttore artistico del carnevale di Simeri Crichi
Il coratino Filiberto D'imperio direttore artistico del carnevale di Simeri Crichi

Quella di Filiberto D’Imperio di coltivare la cultura del carnevale, “esportando” l’entusiasmo della tradizione coratina nella cittadina di Simeri Crichi, un piccolo paesino dell’entroterra calabrese, è ormai una missione che riesce a registrare crescenti successi.

Già lo scorso anno abbiamo avuto modo di conoscere l’intraprendente iniziativa di questo nostro concittadino, coratino di nascita, catanzarese di adozione da circa 18 anni, che, sentendo fortemente nel cuore il legame con la città di Corato e le sue tradizioni, cerca di mettere un pizzico di “coratinità” in ciò che fa.

Anche quest’anno, in occasione del Carnevale 2018, coinvolgendo (con molte difficoltà e diffidenza) anche l’istituzione scolastica e comunale, Filiberto D’Imperio è stato il direttore artistico della seconda edizione del “Simeri Crichi Carnival”, organizzato da varie associazioni (Nuovi Orizzonti, Pro Loco, Associazione “Seguimi con il Cuore”, Parrocchia San Nicola di Bari, Gazzetta dei Ragazzi, ASD Simeri Crichi e AVIS comunale), in stretta collaborazione con Grafica Piacente e VL3 Sport di Vincenzo Lamenza e il Comune di Simeri Crichi.

Con una sfilata di carri e gruppi mascherati, la pioggia di coriandoli ha ricoperto le vie del piccolo centro di Simeri Crichi con tanta allegria e divertimento grazie all’instancabile impegno del nostro concittadino. «Piano piano – commenta D’Imperio – sto riuscendo a immettere nella cultura locale il colore del Carnevale che tanto aiuta a creare, a fare, a essere un po’ burloni… Sono il colore e l’allegria di questa festa a farci diventare persone migliori».

La vita ha portato Filiberto D’Imperio a trasferirsi dalla sua città d’origine, ma questo non gli ha impedito di portarla con sé e di seminare e diffondere l’entusiasmo di una delle manifestazioni più sentite e vivamente vissute dalla nostra città, nel piccolo e ridente paesino di 5 mila abitanti nella provincia calabrese. Numeri che testimoniano quanto sia importante trasmettere valori e  mantenere vive le tradizioni.

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