Salute e prevenzione con il Progetto Media

"Il maggior mistero della medicina non è la malattia ma la salute."

progetto media VI edizione corato
Serata conclusiva della VI edizione del Progetto Media al Teatro Comunale.

Si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 18 maggio la serata conclusiva della VI edizione del Progetto Media. Traguardo di un cammino annuale che ha visto protagonisti i ragazzi delle quattro scuole medie inferiori della nostra città, nella cornice del Teatro Comunale.

Alimentazione sana ed equilibrata e uno stile di vita attivo. Quante volte ci capita di sentire queste parole? Eppure, non c’è modo migliore per approcciarsi alla vita, con saggezza e stabilità, lontano da ogni eccesso dannoso.

Il Progetto Media, iniziativa dell’Associazione “Salute e Sicurezza” Onlus, dei reparti di Cardiologia e Pediatria dell’Ospedale Umberto I di Corato e del Pastificio Attilio Mastromauro Granoro, con il patrocinio del Comune di Corato, della Regione Puglia e della ASL Ba, da sei anni a questa parte mira a sensibilizzare e avvicinare i più giovani ad una corretta e costante cultura della prevenzione. Quest’anno gli screening gratuiti cardiologici, dietetici e visivi condotti su 422 ragazzi hanno permesso di giungere a delle importanti considerazioni circa la salute dei giovanissimi nella nostra città.

Sono sempre di più gli alunni delle classi prime che si sono sottoposti alle visite gratuite, l’80% in questa edizione rispetto a poco più del 60% della scorsa. Di questi ragazzi, però, il 25% è risultato in sovrappeso, il 5% obeso, e per il 10%  degli alunni visitati è stato necessario un ecocardiogramma.

progetto media VI edizione corato
Serata conclusiva della VI edizione del Progetto Media.

«Fondamentale l’apporto della Granoro, nella figura rappresentativa della Dott.ssa Marina Mastromauro, che ha da sempre fiducia in progetti così importanti» – ha precisato Carlo Sacco, presentatore della cerimonia.

Il pastificio Granoro, infatti, sponsor e sostenitore del progetto, negli anni ha donato numerose strumentazioni all’ospedale Umberto I di Corato e alle scuole medie inferiori coinvolte nel progetto. A sommarsi alle donazioni precedenti, nel 2017 verranno donati all’ospedale sistemi di ventilazione polmonare non invasivi, maschere monouso per consentire il trattamento delle gravi insufficienze respiratorie. Inoltre sono previsti revisioni dei defibrillatori donati ai quattro istituti comprensivi nel 2015, sempre nell’ambito del Progetto Media, e corsi di aggiornamento per tutto il personale abilitato ad utilizzare gli stessi.

Roberto Mazzilli, presidente dell’associazione “Salute e Sicurezza”, ha suggellato la fruttuosa collaborazione con l’azienda presentando sul palco alcune poesie composte dai giovani alunni, in occasione del 50° anniversario della Granoro, interamente dedicate al pastificio: «Rappresenta l’intenso legame che abbiamo con la nostra terra, il punto di partenza. Il pastificio è parte della storia di Corato; una storia di acqua, farina, persone, famiglia e amore per la sana alimentazione».

Rompe il ghiaccio sul palco la D.ssa Maria Altomare Ceglia, membro di “Salute e sicurezza” e cardiologa dell’U.O. di Cardiologia del Presidio Ospedaliero di Corato: «L’associazione nasce nel 2008, grazie alla collaborazione volontaria di alcuni professionisti uniti dalla medesima missione: prevenire le malattie cardiovascolari e psico-fisiche, specialmente nei soggetti più giovani. Il Progetto Media, anche quest’anno, ha potuto coinvolgere i ragazzi in visite cardiologiche e ortottiche e avviare nelle singole scuole fasi informative e formative sui comportamenti e stili di vita errati».

«Siamo dinanzi ad un progetto interamente basato sul volontariato – ha affermato la Dott.ssa Marina Mastromauro – L’intero staff medico ha operato in forma totalmente gratuita, con un unico scopo: abituare gli adulti di domani alla prevenzione. Ed è necessario ribadirlo. I veri attori sono loro, i medici, che dedicano il proprio tempo libero per portare avanti una causa così importante».

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Serata conclusiva della VI edizione del Progetto Media.

Presenti alla serata, infatti, i professionisti direttamente coinvolti nel percorso annuale.

A prendere la parola per primo è stato il Dott. Claudio Paolillo, responsabile dell’U.O. di Cardiologia del P.O. di Corato: «Una grande soddisfazione, quella di essere giunti fino alla VI edizione. Sono oltre quattromila i ragazzi che abbiamo potuto visitare negli anni, riscontrando nel tempo anche casi di gravi cardiopatie, immediatamente poste sotto controllo.

Per noi medici è stato un motivo di soddisfazione poter, a tutti gli effetti, salvare la vita a dei giovanissimi. Tornare a casa la sera dopo aver diagnosticato una malattia ad un bambino e poi rivederlo sorridere, ringraziandoci, è tra le gratificazioni più grandi che noi medici possiamo avere. Oltre a dare loro gli strumenti per strutturare un corretto stile di vita – continua – ciò che ho provato a trasmettere loro è l’importanza di sapersi donare al prossimo, di collaborare assieme».

Dunque, prevenzione delle malattie cardiovascolari ma non solo, al centro del Progetto Media. Il Dott. Vincenzo Tota, responsabile dell’U.O di Pediatria, con i dati raccolti nel tempo ha potuto delineare la situazione coratina relativa al fattore obesità, piaga mondiale negli ultimi decenni: «La percentuale di popolazione a rischio obesità è elevata soprattutto nel sud Italia, nonostante sia la culla della dieta mediterranea.

In Italia, a causa delle malattie che insorgono in presenza di obesità, muore una persona ogni dieci minuti». Il problema va affrontato in maniera specialistica, a partire dai giovanissimi, obesi di domani: «Va ripensato il concetto di welfare state in un’ottica più ampia: è a partire dalla comunità stessa che va difeso il diritto alla salute».

Un circolo vizioso che va reciso al più presto, partendo dalle basi, dalla divulgazione diretta ad adulti e piccini.

Ma a teatro si è parlato anche di difficoltà visive, con il Dott. Simone Loiodice, ortottista e posturologo: «Vien da sé che, in presenza di un potenziale visivo non corretto, i bambini riscontrino difficoltà in tutti gli altri aspetti della vita quotidiana. Al giorno d’oggi, sempre più da piccoli si avvicinano a smartphone, pc e tablet, causando gravi danni alla vista». E si innesca così un girotondo vizioso che sembra non avere fine: più tecnologia, meno aria aperta, meno movimento, rischio di obesità, gravi danni alla salute.

«Quest’anno ho riscontrato un dato positivo: molti più ragazzini, prima degli undici anni, hanno già effettuato una visita oculistica. L’obiettivo è consapevolizzare sempre più famiglie a portare i propri bambini da uno specialista, fin da piccoli».

La cerimonia, densa di interventi e contenuti, si è conclusa con la premiazione del concorso multimediale che ha visto impegnate le classi di prima Media nel realizzare un elaborato in forma artistica a scelta tra selfie, foto, video, per cui è stato lanciato l’hashtag #progettomediagranoro.

Di seguito, le classi di appartenenza dei vincitori delle scuole medie partecipanti:

Istituto comprensivo “C. Battisti-Giovanni XXIII”:

  • 3° posto: classe 1A;
  • 2° posto: classe 1C;
  • 1° posto: classe 1C.

Istituto comprensivo “Imbriani-Piaccarreta”:

  • 1° posto e unico: premio dato a tutti i ragazzi partecipanti.

Istituto comprensivo “Tattoli- De Gasperi”:

  • 3° posto ex aequo: classi 1E/ 1B;
  • 2° posto: classe 1B;
  • 1° posto: classe 1C.

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