CORATO – OTRANTO 4-0

IL CORATO VINCE, DIVERTE, SI DIVERTE

A cura di Nico Como

Mancava l’1 nelle 2 precedenti sfide, tra i neroverdi e l’11 del meno famoso fratello dello juventino Pasquale Bruno, Gigi, mister otrantino. Aveva vinto 2 anni fa, impattato lo scorso anno, sul neutro di Ruvo invece, subisce una eloquente sconfitta, che rispecchia i valori in campo. A prescindere dall’atteggiamento guardingo salentino, che parte da un timido 5/3/2, trasformatosi nella ripresa in un 3/5/2, si nota negli occhi dei ragazzi di Di Domenico, la volontà di cancellare lo 0 dalla casella vittorie casalinghe. Una sola occasione concessa a Palazzo, al 9′, poi redini in mano ai fantini del mister ruvese, che iniziano a scavare nella roccia e costruiscono più grattacapi al portiere-goleador Caroppo, la più ghiotta capitata ad un incredulo Quarta. Ma è fuoco che arde sotto la cenere, pronto ad esplodere ed è uno strepitoso Falconieri, che convince i pochi atei, di aver calcato i terreni di Serie A, con uno straordinario missile, che per poco non buca la rete otrantina. Grazie a veterani già navigati, quali Di Bari, Vicedomini & C., la tensione si scioglie come neve al sole. E basta l’altro colpo di Falconieri, fotocopia stile Barletta a far arrendere i leccesi, tranne Calò, che prova ad impaurire Lezzi. Ma ormai il Corato, provoca un divertimento nei tifosi, che mancava dai tempi di Leonino, in Promozione. Ma soprattutto la sensazione è che si diverta, con giocate al limite della partitella di allenamento. Ma attenzione. Come andava presto dimenticata la scivolata Deghi sulla buccia di banana, “scurdamn pur chess”. Questa grande squadra, ha dimostrato in più puntate, che il proprio destino dipenda solo da sé stessa. Ma sarebbe un grave errore presentarsi a San Marco in Lamis, saccente e presuntuosa. Ogni sfida ha la sua storia. Tutti staranno ad aspettare la favorita Corato, specie i foggiani in deficit di punti e con grande fetta del paese, pronta a sostenerla (circa 2.000). Domenica, ci sarà poco da divertirsi, tanto da soffrire. Fioretto e sciabola

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