A Corato “Orizzonte Sud” per ripartire dalle eccellenze

Al centro dell'evento del Corriere della Sera, al teatro comunale, un focus sulle realtà imprenditoriali virtuose e sulle difficoltà nel fare investimenti al Sud

A Corato

Se vogliono combattere la crisi devono combattere la miseria. A dirlo era l’antesignano Cataldo Mastromauro, in arte Achille Speranzella, poeta originario di Corato, che si serviva del dialetto, fondendo prosa, teatro e poesia, per fare i suoi “discorsi in versi”.

E proprio i suoi “discorsi in versi”, recitati dall’attrice coratina Claudia Lerro, hanno aperto  “Orizzonte Sud”, l’evento organizzato da Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno, che ieri sera ha fatto tappa nel teatro comunale di Corato per porre sotto i riflettori alcune delle realtà imprenditoriali simbolo di eccellenza del nostro territorio.

Al centro della serata, dunque, Corato, messa in bella mostra come una città laboriosa, coraggiosa, intraprendente. Una città di grande e sofferta emigrazione, legata all’ulivo e alla vigna, ma anche una città che, come tante altre, paga lo scotto di essere nel Sud Italia.

Ma la forza produttiva del Meridione – come ha sottolineato il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo D’Errico, nel suo saluto di introduzione alla serata, prima di lasciare gli ospiti alla moderazione del vicedirettore del Corriere della Sera, Antonio Polito – è tale che nonostante le difficoltà, riesce a essere glocal, sfruttando le opportunità offerte dai processi di globalizzazione per diffondersi a livello mondiale.

E gli esempi non mancano, a partire da alcune delle eccellenze imprenditoriali coratine quali Granoro, Maiora, Casillo Group che, in controtendenza rispetto a quanti hanno lasciato il proprio paese d’origine per investire altrove, hanno deciso di restare a Corato.

Non senza difficoltà, come ha sottolineato Marina Mastromauro, amministratrice delegata del Pastificio Granoro, che ha motivato la scelta aziendale di investire al Sud principalmente per la autenticità che esso sa racchiudere, piuttosto che per ragioni di carattere economico.

A credere nelle potenzialità del Sud, seppure convinto del fatto che possano esprimersi nel lungo periodo, è Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora, (azienda concessionaria del marchio Despar in quattro regioni d’Italia).

«Investire al Sud in termini oggettivi forse non conviene – ha puntualizzato – ma noi che siamo legati a questo territorio crediamo nelle infinite potenzialità che potrà esprimere nel medio e lungo periodo. Sebbene ci siano territori più favorevoli agli investimenti noi non ci scoraggiamo e continuiamo lungo la nostra strada».

Ciò che è necessario oggi, secondo un altro dei protagonisti intervenuti a “Orizzonte Sud”, Pasquale Casillo, presidente di Casillo Group, è adottare una serie di misure che riportino il Sud al centro del dibattito pubblico, visto il gap con il Nord e il progressivo calo di attenzione che ha dovuto subire il Meridione d’Italia negli ultimi 25 anni.

Ciò nonostante, Corato resta una città che ha fatto della vitalità imprenditoriale il suo punto di forza e che, secondo il primo cittadino Massimo Mazzilli, può ambire a una crescita tale da indurre i giovani a restare al Sud, attraverso la sinergia fra molteplici soggetti, insieme alla consapevolezza delle ricchezze che questo territorio possiede.

Per riprendere i versi di Achille Speranzella, parafrasandoli e ampliandoli di senso, per invertire la rotta in un Sud che ha tanto da offrire ma che chiede a gran voce gli strumenti per farlo, è necessario fare scelte coraggiose, in primis politiche, per far sì che quanti decidono di restarci, lo facciano non soltanto per il forte legame che hanno con il proprio territorio ma anche per essere ripagati degli sforzi compiuti in una terra che, nonostante tutto, sa far parlare bene di sé in tutto il mondo.

 

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami