Corato dimentica il lutto nazionale

Le bandiere a mezz’asta listate a lutto in tutti gli edifici pubblici e sedi istituzionali dello Stato Italiano sono il segno visibile del cordoglio di una intera nazione per le vittime del terremoto del centro Italia, in cui hanno perso la vita circa 300 persone, tra cui tantissimi bambini.

In una manciata di secondi la vita di centinaia di persone si è sgretolata, sotto il peso dei mattoni che componevano le loro case, crollate come castelli di carta. Gli occhi del mondo sono puntati sul dramma italiano, sulle ormai inesistenti Amatrice, Pescara del Tronto e Accumoli; da ogni parte arrivano sostegni per le popolazioni terremotate, solidarietà per gli sfollati.

Nel giorno del lutto nazionale, ossia nella giornata di ieri, in molti comuni si è preferito annullare o rinviare gli spettacoli e le manifestazioni in segno di cordoglio ed osservare la giornata di lutto.

A Trani, a due passi dalla nostra città, si sarebbe dovuta tenere la “Cena in bianco”. L’evento è stato rinviato al 2 settembre. A Giovinazzo, tutti gli eventi legati al cartellone dell’Estate Giovinazzese previsti per il 27 di agosto sono stati annullati o rinviati, in segno di lutto. A Terlizzi è stato annullato il Summerfest.

A Corato, invece, il “Vivo Latino Summer Festival”, manifestazione di danze e musiche latino americane, si è tenuta regolarmente, anche con un discreto successo.

Nulla quaestio se non si fosse trattato di una manifestazione inserita nel cartellone dell’Estate Coratina e patrocinata dal Comune di Corato.

Nulla quaestio se il palco di tale manifestazione non fosse stato allestito ad una decina di metri dalle bandiere del Comune di Corato listate a lutto, proprio sotto Palazzo di Città.

Nulla quaestio se, non più di una settimana fa, i leoni da tastiera dei social network, politici inclusi, non avessero gridato allo scandalo per la decisione della Deputazione Maggiore di San Cataldo di tenere lo spettacolo pirotecnico in onore del Santo Patrono nonostante fosse ancora aperta la ferita provocata dal disastro ferroviario dello scorso 12 luglio, salvo poi evitare di prendere qualsiasi posizione in occasione del lutto nazionale.

Ma, si sa, l’indignazione dura giusto qualche minuto, giusto il tempo di assecondare il proprio narcisismo virtuale richiamando facili applausi,  giusto il tempo di prepararsi ed uscire per partecipare alle manifestazioni di cui si è indignati.

La morte, la disgrazia, il dolore, non sono questioni di campanile. Forse sarebbe stato opportuno che anche Corato si fosse fermata in questo giorno di lutto, come seppe fare quando si unì al cordoglio per le vittime del disastro ferroviario nella giornata di lutto cittadino.

Siamo consapevoli del grande sforzo organizzativo che occorre per allestire una manifestazione, a cui si è lavorato per tutto un anno. Non biasimiamo chi ha voluto che lo spettacolo andasse avanti e nemmeno coloro che vi hanno partecipato. Permetteteci, però, di prendere le distanze dall’amnesia clamorosa di chi ha consentito che la manifestazione si svolgesse proprio sotto le bandiere listate a lutto.

Bisogna avere la forza di ripartire, di tornare alla normalità. Sempre. Lo abbiamo scritto recentemente, lo ribadiamo anche ora convinti del nostro pensiero.

Ma almeno nel giorno del lutto sarebbe opportuno osservare un po’ di silenzio.

 

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Angela Mazzilli Venturafiorenzospina Recent comment authors
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fiorenzospina
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alla fine però a questi eventi nessuno è costretto ad andarci con la forza. Se la popolazione invece di criticare non ci fosse andata avrebbe dato uno smacco a chi preferisce il “The show must go on”. Invece ha preferito goderseli,berci ridere e scherzare per poi giudicare gli altri. Per piacere andate a fare il predicozzo da qualche altra parte.

Angela Mazzilli Ventura
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Angela Mazzilli Ventura

Bravo Giuseppe, hai ASSOLUTAMENTE ragione . Condivido, e non sono la sola a pensarla così, il tuo pensiero. Pessima scelta, di CATTIVISSIMO gusto, le danze caraibiche ieri sera (chi se ne frega tra l’altro con quei pensieri in testa) nessun rispetto per chi ha perso tutto, persino la vita. Grazie per aver scritto la verità, non lo fanno in molti, Angela Mazzilli-Corato .

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Condivido pienamente.

Angela Mazzilli Ventura
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Angela Mazzilli Ventura

Volevo dire al signor Spina che io NON ho fatto il “predicozzo a nessuno, NON sono la popolazione intera, ovvio, e SOPRATTUTTO NON sono andata ad assistere allo spettacolo di danze caraibiche”. Parlavo di RISPETTO-solidarietà, verso circa i 300 ITALIANI che sono morti a causa del sisma, e verso le loro famiglie, e verso chi, ha perso tutto, tutto, casa compresa. Parlavo di stare un pò in silenzio, e riflettere, “solo” questo, NO predicozzo, ripeto, anche perchè NON non ne ho NESSUNA voglia sull’argomento-sisma, triste assai. NON voglio essere polemica su questo. GRAZIE e distinti saluti, Angela Mazzilli-Corato.

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Comunque oltre a dimenticare il LUTTO NAZIONALE il comune di Corato mi sembra si sia DIMENTICATO DI EFFETTUARE LA DISINFESTAZIONE DALLE ZANZARE, chiaramente di gran minore importanza rispetto a quello che è accuduto nelle zone dei terremotati, ma che reca lo vedo lampante parecchio fastidio visto che Corato sembra invasa dalle zanzare.
Spero si muovino senza oltre temporeggiare.
Grazie.