Corato Calcio, le pagelle di Nico Como

GALLIPOLI - CORATO 3-0 

La rubrica “Le pagelle di Nico Como”, a firma di Nico Como, ogni settimana assegna i voti alle prestazioni di ciascun giocatore nell’ultima gara disputata nell’ambito del campionato di eccellenza che vede impegnato il Corato Calcio.
GALLIPOLI – CORATO 3-0
CASTELLETTI (voto 6-): Non imposta male la gara, per ciò che dispone, tatticamente e nell’approccio. Ma anche lui è imbottigliato dal vortice dei 3 gol e non riesce a rendere adrenalinico il suo famoso tè dell’intervallo. Più dimesso in panchina, rispetto ai mesi precedenti.
IL TOP – MORRA (voto 6,5): Non riguarda la sua prestazione, ancora fuori condizione. Ma vale come incoraggiamento per ciò che potrà fare. Il suo rientro, è l’unica nota intonata di un match incolore.
IL FLOP – ASSELTI (voto 5+): Dopo la bella prova col Molfetta, incappa in una giornata-no. È forse addebitato a lui il fischio fasullo del fallo dell’1-0, ma soprattutto regala l’assist del 2-0 che stende al tappeto il Corato.
SANTORO (voto 6): È tra i meno peggio sul parquet di Gallipoli. Parte con un colpo di testa, nei minuti iniziali e nel 2° tempo insiste sulla fascia sinistra, da cui nasce il cross basso ciccato da Piarulli.
MONTEDURO (voto 6-): È schierato nell’inedito ruolo di esterno basso a destra, senza grossi grattacapi, essendo il centro la zona minata, dove si sposta nei 45′ successivi, rischiando pochissimo.
ALTARES (voto 6-): Non può essere sempre il perfetto idraulico, tappa buchi di tutto il reparto. Domenica ha fatto il suo, non riuscendo a mettere la toppa altrui. Prova anche una sassata dalla distanza.
ZINETTI (voto 6-): Nella 1^ frazione Castelletti, lo impiega davanti alla difesa e non dispiace, ma toglie verve sulla fascia, dove rientra nel s.t. Qualche imprecisione  per generosità, ma risulta il più pericoloso con 2 tiri da fuori, il 1° parato in angolo da Passaseo
D’ARCANTE (voto 6-): Non è certo il salvatore della patria, capace di prendere la croce sulle spalle, ma forse sarebbe meglio utilizzato davanti alla difesa. Gli diamo la chance di verifica.
CANNONE (voto 6-): Ordinato nel suo compito di smistatore, sarà utile nelle staffette con altri colleghi di reparto.
STEFANINI (voto 6-): Lui che ormai si è trasformato in 3/4ista dietro le punte, riparte però dal suo 1° amore sulla fascia. Vorrebbe lasciare la firma, rischiando qualche giocata, che non riesce. È all’esordio.
SGUERA (voto 5,5): Il suo nome era il più ricorrente tra i tifosi locali, segno di essere temuto, specie dopo la traccia lasciata al 92′ della scorsa stagione. Troppo solo per incidere. Potrebbe riaprire le sorti della gara al 1′ s.t. ma nel tiro è ostacolato da D’Arcante.
SCHIRONE (voto 5,5): Non gli si creano grandi opportunità di cavalcate, bloccato in fase di copertura. Prova un paio dei suoi arcuati cross vellutati, che lo hanno reso famoso, ma questa volta infrangendosi contro il muro avversario.
PIARULLI (voto 5,5): Un paio di spunti iniziali sulla fascia destra, contro il suo diretto avversario più lento di lui.  Poi quest’ultimo gli prende le misure e le sue sortite diventano molto prevedibili. Liscia clamorosamente al 57′ da 2 passi dalla porta e finisce da terzino.
CILLI (voto 5,5): Vero che a sua attenuante c’è la deviazione sul gol che sblocca il risultato. Ma è altrettanto vero che va ad infilarsi sul pertugio che si crea sul suo palo a 2 passi da lui. Incolpevole per il 2° e 3°.
ALBANESE (voto 5,5): effettua un buon cross per la testa di Santoro, poi si mimetizza nella fase di impostazione e diventa molto leggero in quella di contenimento.

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