Corato ai raggi X

Corato-Altamura finisce 1-2. Più buio della notte non può essere. Si sa che il calcio si nutre di episodi ed il minuto 8 del II tempo diventa il momento cruciale, che cambia la storia della partita e forse per alcuni versi del campionato

Corato Calcio
Corato Calcio

Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO – FORTIS ALTAMURA 1-2

Più buio della notte non può essere.

Sasà Maurelli si toglie 2 sassolini dalla scarpa, ma inguaia il Corato e Castelletti. Si toglie il tacco, prendendosi la rivincita di quel 30 aprile 2017, imbavagliato da un rigore di Scaringella, calciato verso la porta Nord, la stessa verso la quale ieri c’è stata la svolta, sempre su penalty. Si sa che il calcio si nutre di episodi ed il minuto 8 del II tempo, diventa il momento cruciale, che cambia la storia della partita e forse per alcuni versi del campionato.

Ed il mister altamurano (qualche presenza anche a Corato), lo fa da protagonista, non solo con la sua pittoresca danza davanti alla sua panca, molto meno calda del collega, ma con una prova maiuscola, di personalità, non di squadra che si trova lì in vetta per caso, ma di chi dirà la sua fino in fondo.

Nasce a tal punto una domanda spontanea: “ma perché accade sempre più spesso, che squadre del campionato inferiore, vincono quello successivo o fanno comunque bene”?

Risposta semplice, semplice: “perché sono zoccoli duri ben collaudati, che non cambiano 9/10 undicesimi, ma fanno i giusti ritocchi, come fatto dalla Fortis, a differenza dei neroverdi che hanno invece trasformato quasi l’intera rosa”.

Una differenza sostanziale, che ha appesantito la manovra mai brillante, ma sempre vigorosa di mister Castelletti, cui sono state accollate, direi oltremisura, tutte le responsabilità. La rosa è attrezzata di tanti buoni esterni ed attaccanti, alcuni Under non stanno demeritando, ma manca un cervello, ossia un playmaker ed un altro difensore padrone del reparto. Lorusso sta deludendo, la difesa subisce tanti goals, troppi per una pretendente al titolo e ieri si è aggiunta un’altra tipologia di reti incassate: quelle dalla distanza, senza che nessuno a centrocampo contrasti.

Ma come detto, il calcio è fatto di episodi che cambiano la vita, di un palo interno od esterno o di un rigore sbagliato, ancora una volta fatali ai neroverdi. La mini-crisi e la contestazione, sono figlie più delle gare precedenti, in cui pur non dando l’impressione di squadra leader, è stata più volte murata dalla dea bendata.

Ma a differenza della scorsa annata, tecnicamente la situazione non è drammatica, ancora risolvibile, solo nei punti di cui sopra, semmai risolvendo a breve il dilemma delle gerarchie in avanti (Sguera-Manzari), cui per una questione di opportunità non avrei fatto calciare il rigore.

E bisognerà allontanarsi il meno possibile dalla vetta fino a dicembre. Ma la maturità di una tifoseria, qual è quella Coratina, sta nel non abbattersi, nonostante le ulteriori delusioni, ma temporeggiare e non lasciarsi andare ai facili sconforti, anche perché potrebbe condizionare l’humour dei giostrai che tengono in piedi il giocattolo, comunque bello. Più buio della notte non può essere!! Arriverà il giorno.

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