Corato ai raggi X

CORATO CALCIO - MESAGNE: 2-1. Il calcio è bello perché è Festa, Partecipazione, Tifo, Calore, Colore. Ieri allo stadio comunale si è consumata la giornata dell'anticalcio o meglio il Funerale dello Sport

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO CALCIO – MESAGNE: 2-1

Corato più forte delle avversità

Il calcio è bello perché è Festa, Partecipazione, Tifo, Calore, Colore. Ieri allo stadio comunale si è consumata la giornata dell’anticalcio o meglio il Funerale dello Sport.

Atmosfera surreale, cupa, silenziosa, di una partita che sembrava l’amichevole parrocchiale della domenica. Spalti semideserti, col sottofondo dei vocii dei calciatori e di quanto accade in campo.

In questo clima di desolazione, il Mesagne sceso sul molle campo del comunale, col chiaro intento del “prima non prenderle”, aveva solo da guadagnare. E fino all’86’ ci era quasi riuscito, anzi si era finanche ritrovato in vantaggio senza neanche tirare in porta, per un penalty assegnato in maniera del tutto scolastica, per una spintarella di Colangione su Sakho.

Ma onestamente sarebbe stata l’ennesima beffa, per la squadra di Zinfollino, che pur contro un modestissimo Mesagne, aveva infilato una lunga serie di occasioni-gols. Una infinità di avversità, a cui si aggiungeva un problema contingente in attacco, in cui in un risultato da rimontare e con una difesa avversaria fisica e arcigna, rimaneva il solo Ladogana (con caratteristiche da 2° punta), in coppia con Piarulli, sostenuti da Di Matera, che avvicendava Manzari. Ed era proprio il neo entrato a spostare l’equilibrio della partita, che con tanta caparbietà veniva ribaltata meritatamente con l’abnegazione, la voglia di riscossa (e forse di rimanere) di tutti.

Ieri però, di contro, ho rafforzato una mia convinzione: i calciatori vengono spesso accusati di scarso impegno, a mio avviso erroneamente. E anche ieri, in questi termini, ognuno ha dato il massimo che poteva. Mio malgrado, constato invece, un problema di limiti, più volte detto, in fase di impostazione, anche se con un Lorusso in crescita, di un altro difensore di spessore, a cui ora, con l’assenza forzata di Morra, si è aggiunto un problema di fisicità e di peso in avanti, semmai con qualche doppione di troppo da smaltire.

Ed i dati parlano chiaro e sono inconfutabili: dei 13 punti, ben 11 sono stati conquistati con squadre al di sotto dei neroverdi e solo 2 con squadre più su (ben 3 sconfitte casalinghe). Più chiaro di così!!! Ed ora pronti a 4 trasferte in 5 partire dal nome di: Otranto, Trani, Gallipoli, Brindisi. “È qui che si decidono le sorti dell’Italia”!

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