Corato ai raggi X

CORATO - BARLETTA 0-1. Zombies che passeggiano. In una grigia domenica di novembre, si gioca per la 1^ volta in stagione a Corato in orario solare, ma di raggi di sole, neanche l'ombra. Anzi, il sipario si chiude con un buio pesto, superato solo dall'oscurità di una squadra nera, come le tenebre

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO – BARLETTA 0-1

Zombies che passeggiano

In una grigia domenica di novembre, si gioca per la 1^ volta in stagione a Corato in orario solare, ma di raggi di sole, neanche l’ombra. Anzi, il sipario si chiude con un buio pesto, superato solo dall’oscurità di una squadra nera, come le tenebre che si intravvedono dietro l’angolo in un campo che, più che di calcio, sembrava un camposanto di zombies che camminano, anzi che passeggiano come signorine al corso, in cerca di altro sangue da succhiare, abituati ad ostriche e caviale.

Ed il rischio, per il Presidente Maldera, che alla fine è quello che più di tutti ci rimette, è di rimanere “Cornuto e Accreanzato”.  Eh sì, perché a -3 settimane dalla riapertura del mercato, è possibile che gli stessi che hanno creato il problema, cioè i calciatori viziati e strapagati, siano anche coloro che potrebbero tirare la gamba indietro, in questo lugubre mese, per mettersi in lista di svincolo, forti anche di aver trovato una società che li ha tutelati con i carnets, oltremisura.

Ma vista la gara (termine molto generoso che presuppone 2 contendenti, di cui uno era assente), sono purtroppo costretto a puntare il dito alle modalità di costruzione della squadra, senza nè capo nè coda. Una struttura base, quella dello scorso anno, immotivatamente smantellata, che era già di per sé solida nel suo scheletro e che doveva essere semplicemente puntellata, iniziando dalla riconferma dello stesso Negro, che ha dimostrato di essere stato frettolosamente avvicendato (da chi???), andando a rinforzare un signor centrocampo barlettano, con Varsi, il mastino Milella e di Scialpi, che aveva tenuto in scacco in estate i dirigenti coratini.

Una formazione, quella neroverde, confezionata a scatola chiusa, con tanti doppioni e mancante dei 3/4 elementi fondamentali della spina dorsale. Ed anche ieri ha dimostrato di essere senza una logica, con 2 difensori centrali che fanno a gara nella saga degli orrori, un portierino che trasmette ansia continua, un centrocampo senza idee e non pensante ed un attacco, che con l’assenza di Morra, gira a vuoto, surclassato fisicamente, che fanno di ieri: tiri in porta 0 o quasi e scontata contestazione, anche meritata, rivolta anche a mister Zinfollino, che di fatto si ritrova con una rosa non sua, aggravata da un clima funereo fuori e dentro lo spogliatoio.

Insomma, una situazione molto delicata, da cui non sarà facile a questo punto tirarsi fuori e per la quale necessita un riassetto tecnico, chiaro ma nello stesso tempo fermo e soprattutto progettualmente funzionale, che diano fine a questi ingaggi a scatola chiusa, stile pacco napoletano col mattone, acquistati ai saldi, solo per curriculum su postal market, senza criterio. Altre 3 gare e si scatenerà lo “change la dame”!

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