Corato ai raggi X

CORATO - MOLFETTA 2-0. Il Corato vede la terraferma. La nave di Castelletti, nella contesa in mare aperto, domenica aveva l'opportunità di avvicinarsi per rimanerci alla terraferma, e di rispedire definitivamente al largo quella del pittoresco comandante tuttofare Presidente Lanza

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO – MOLFETTA 2-0
Il Corato vede la terraferma

Molfetta, si sa, è terra di marinai, diversamente da Corato e dai coratini, che sono invece legati più alla terra, e che al mare ci vanno solo per relax.

La nave di Castelletti, nella contesa in mare aperto, domenica aveva l’opportunità di avvicinarsi per rimanerci alla terraferma, e di rispedire definitivamente al largo quella del pittoresco comandante tuttofare Presidente Lanza.

È stato più uno show per la panchina ospite che per la partita, che specie nel 1^ tempo, ha offerto un livello tecnico, direi mediocre.

Una pratica da sbrigare, che poteva sembrare agevole e scontata, ma che si è rivelata più difficile del previsto. C’era da smaltire la stanchezza ed anche la delusione della bella finale di Coppa Italia del giovedì a Casarano, che ha inizialmente tenuto i ritmi bassi e prodotto una manovra prevedibile e con poche emozioni.

Forse, anche lo schieramento iniziale è risultato troppo a trazione anteriore, uguale all’ultima mezz’ora di Casarano, con ben 3 punte, Morra, Ciriolo e Stefanini, con quest’ultimo (il più volitivo) ad agire sull’esterno e Sguera dietro le punte. Una sorta di 4-2-1-3, che ha finito per svuotare il centrocampo, ricorrendo quasi sempre a lanci lunghi a scavalco, dalla difesa, spesso preda dei difensori molfettesi, molto attenti e fisici, rispetto alla leggerezza in avanti.

Ma principalmente servivano i 3 punti e solo nella 2^ frazione sono venuti a galla i differenti valori tecnici dei singoli, ingranando la 4^ marcia e rompendo il ghiaccio con un imperioso stacco di testa di Sguera, suggerito da Stefanini e la sciabolata di Dellapenna, rischiando poi nulla, grazie al tandem centrale Colangione-Asselti.

Ora la terraferma per i neroverdi del presidente è a vista d’occhio, solo 7 miglia dal traguardo, vicino all’affondamento negli abissi, la nave di Lanza. I play-off sono invece già da tempo sfumati. Ma è necessario finire dignitosamente la stagione e riprogrammare il tutto, in ogni punto e virgola, possibilmente anticipando chi è ancora immerso in obiettivi da raggiungere.

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