Corato ai raggi X

SAN SEVERO - CORATO 1-1. Eppur si muove! Questa volta non è Galileo Galilei che parla, con la sua teoria dell'eliocentrismo, ma è la classifica del Corato Calcio

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

SAN SEVERO – CORATO 1-1
Eppur si muove!

Questa volta non è Galileo Galilei che parla, con la sua teoria dell’eliocentrismo, ma è la classifica del Corato Calcio. Si potrebbe anche dire con una frase poco elegante, che “il vaso non lo riempie, né lo svuota”.

È vero che la partita di San Severo, rinforzato anche con gli ex Leuci (2 parate), Cirigliano e De Vivo (squalificato) e arrabbiato dopo le 4 scoppole di Bisceglie, era temuta, ma sul campo il team dauno, si è rivelata una squadretta, deludendo i tanti sostenitori presenti.

E pertanto, pur avendo tenuto una rivale nella lotta salvezza a debita distanza, col senno di poi, fa pensare all’ennesima occasione sprecata. Ma è anche vero, che partita che non puoi vincere, non devi perdere, anche perché disputata su un campo da flipper o biliardo, come preferite. Ed in merito a questo mi sorge spontanea una domanda: “ma è mai possibile, che tra tutti gli stadi pugliesi, quello di Corato è il meno agibile?

Ma tornando alla gara, a prescindere dalla leggerezza avversaria, specie in avanti, va registrato, che pur non rimanendo con la porta vergine, la difesa neroverde ha tenuto bene, con un Over in più ed in porta l’Under.

A mio avviso l’attacco, è attualmente tra i 2/3 piut forti in circolazione, mentre a centrocampo, singolarmente pur non demeritando, per le partenze contemporanee di Loseto, Sisalli e De Vivo, non c’è più un uomo capace di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica o di fare da collante tra la mediana e attacco.

Ed anche ieri, si è visto il solito Morra, attivo e combattente, non sempre assistito, se non da un paio di cross di Schirone.

Un’altra domanda però sorge spontanea: “come mai una sola sostituzione, tra l’altro forzata”? E se Stefanini e Ceriolo, non erano nell’idea tecnica del mister, perché sono stati ingaggiati non all’unanimità dell’area tecnica?

Allora, prendiamoci questo punticino con fiducia, in attesa di un calendario favorevole che ci aspetta (8 gare casalinghe su 13), preparandoci alla Finale di Coppa, senza distrarci, perché ora è a vista d’occhio anche il Terlizzi, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. E la classifica: “eppur si muove”

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