Corato ai raggi X

GALLIPOLI - CORATO 3-0. Guardarsi alle spalle. Non è più il caso di fare giri di parole. Tutto l'ambiente, dalla tifoseria ai calciatori, dallo staff tecnico alla dirigenza, si deve convincere che il vero obiettivo stagionale ora è preservare la categoria e magari in parallelo puntare alla Coppa Italia, concentrandosi partita per partita, punto per punto

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

GALLIPOLI – CORATO 3-0

Guardarsi alle spalle

Non è più il caso di fare giri di parole. Tutto l’ambiente, dalla tifoseria ai calciatori, dallo staff tecnico alla dirigenza si deve convincere che il vero obiettivo stagionale ora è preservare la categoria e magari in parallelo puntare alla Coppa Italia, concentrandosi partita per partita, punto per punto.

La situazione rispetto allo scorso anno è ben più delicata al giro di boa: 4 punti in meno, ma una rosa ben diversa per fisionomia, rispetto a quella riconfezionata a dicembre scorso.

Gli inserimenti di questo ultimo mercato di riparazione, in molti casi, nello scambio 1 contro 1, hanno di fatto indebolito la rosa. Certo, erano già venute meno le velleità, dopo la sconfitta sfortunata di Trani, in termini tecnici, ma ora si aggiunge un problema di tipo temperamentale.

L’anno scorso, gli inserimenti di Diagne’ e Lacarra, oltre che di uno tecnico quale Negro, dettero sostanza e soprattutto carattere e nelle battaglie erano i capocondottieri, in 1^ fila. Ora a parte il ritorno di Altares, specie a centrocampo, sembra venuto meno, l’elemento della rocciosita’ e cattiveria agonistica. Nei primi 20′ gli uomini di Castelletti, avevamo messo la museruola a quelli di Luperto, ma subito l’1-0, su un fasullo calcio di punizione dal limite, che ci sta, la squadra si è sciolta come neve al sole ed in pochi minuti si è ritrovata sotto di 3 reti, senza nessuno che se ne accorgesse, neanche i non trascendentali Gallipolini.

Mentre nella 2^ metà del 1° tempo i neroverdi sparivano dalla scena, è vero che nel 2° tempo divenivano padroni del campo avversario, ma lo facevano in maniera poco convinta e quasi rassegnata.

Pertanto situazione psicologica molto delicata, in cui tutti dobbiamo dare una mano alla causa e non aspettarci più voli pindarici di alta quota. È vero che l’Alto Salento è allo sbando, nel ritorno avremo più gare casalinghe, quasi tutti scontri diretti, da Trani e Terlizzi arrivano notizie di ridimensionamento, ma su tutte il San Severo ed anche Molfetta e Mesagne (ora distanziate), si sono rinforzate.

Le 3 squadre inferiori alla nostra, ci sono senz’altro, ma proprio per le aspettative di inizio stagione, completamente opposte, non dobbiamo farci risucchiare a sorpresa nel vortice ed evitare a tutti i costi la trappola dei playout, di cui abbiamo brutti ricordi. Non c’entra nulla Allenatore e quant’altro, le caratteristiche della rosa, ora son queste, leggera e poco combattiva per natura dei singoli.

Ma essere realisti non significa pessimisti o tirare i piedi e bisogna convincersi che il nuovo campionato è questo, sperando nel vero nuovo acquisto, che si chiama Vito Morra, rientrato nella condizione di chi è stato fermo 2 mesi.

Prepariamoci a 15 battaglie, con lo sguardo non più in avanti, ma indietro

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