Corato ai raggi X

CORATO - MOLFETTA 0-0. Lavori in corso. "Partita che non puoi vincere, non devi perdere"; e solo per la 1^ volta nel campionato, il Corato non subisce gol e neanche lo segna per la 3^ volta

Corato ai raggi X
Corato ai raggi X

Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO – MOLFETTA 0-0

Lavori in corso

“Partita che non puoi vincere, non devi perdere”; e solo per la 1^ volta nel campionato (la 1^ col San Severo), il Corato non subisce gol e neanche lo segna per la 3^ volta (Terlizzi, Barletta in precedenza). Una fisionomia tutta nuova, di una struttura che va puntellata in base agli obiettivi che si porrà la società, in corsa ancora per la Coppa Italia.

Un risultato ad occhiali, ieri, non casuale, che indica i possibili prossimi scenari, avendo spostato gli equilibri verso il reparto difensivo, dove il rientro di Altares (migliore in campo), ha dimostrato quanto folle fosse la sua sostituzione con 2 limoni spremuti, ora non più in rosa. Una difesa solda, ma tutta “Over”, con Belluoccio non più Under, che ha però alleggerito la coperta dalla metà campo in su, con una rosa che nel complesso ha notevolmente abbassato l’età media, ma se vogliamo, peso, fantasia e qualità, costretti a tenere in campo in attacco il promettente Matera, che però a 17 anni non può essere il salvatore della patria di fronte a tanti marpioni.

Albanese è sembrato un discreto giocatore per la sua giovane età, ma forse non colui che possa risolvere i problemi di centrocampo, come ieri, squadra spuntata, il Molfetta, ma esperta a centrocampo. Forse un esigenza del momento, oltre a questo ruolo atavicamente scoperto, sarebbe quello di trovare un altro Under difensivo, per liberare un posto al vero acquisto dicembrino di Morra, accanto al folletto Sguera, che anche ieri ha da solo messo scompiglio in avanti, dove servirebbe una 3/4^ scelta.

Un confine molto sottile, tra una squadra che così com’è al momento, dovrebbe guardarsi alle spalle (anche per un possibile rialzo di quotazioni di Unione Bisceglie e San Severo, rinforzatesi, in ribasso in seguito allo smantellato, di Alto Salento) ed una squadra a cui basta poco per essere competitiva e funzionale, senza grosse follie.

Post Scriptum finale: un grosso plauso alla società, che ha ancora stimoli e voglia di proseguire in questo irto cammino, in uno stato di tipo depressivo. Si può fare sport e calcio (sempre che interessi) in questa desolazione? Spalti vuoti e terreno che da più di Murgia che di campo di calcio. Quanto ancora durerà questo scempio? Forse fino alla stanchezza di Presidente e società.

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