Coppa, buon pari del Corato con il Terlizzi

I timidi applausi diventano sempre più convincenti, le pacche sulle spalle aumentano e il Corato inizia a piacere. Lo 0 a 0 e la quasi inesistenza di tiri nello specchio non devono far gridare allo scandalo. Contro un Terlizzi che può contare su gente esperta come Manzari, Caracciolese, Bartoli e Quaresimale, il pareggio e la compattezza della squadra di Loconsole, sono già un bel punto di partenza. Un appunto per Vitantonio Tarantini, portierino classe 1995, autore di numerosi interventi che hanno salvato la gara. Con un orecchio a Loporchio e i piedi per terra può crescere molto.

Formazione al completo per i neroverdi mentre gli avversari devono fare a meno di Novembrino e Gonzalez. In panca c’è Savino Daleno, uno che l’Eccellenza non la fa da quasi vent’anni mentre al centro del campo ecco Frascolla, da avversario. Le squadre, ancora imballate dalla preparazione estiva, si studiano e non affondano. Si gioca prevalentemente a centrocampo dove si sbaglia un po’. Geometrie ancora incomplete. Il Terlizzi spinge con De Palo, il Corato lo fa con Terrone. Il primo squillo di tromba suona al 30′. Di Cecca, propositivo nella linea mediana, trova la traversa direttamente dal corner. Dieci minuti dopo Caracciolese tenta la furbata accentuando la caduta ma l’arbitro è attento, ammonisce il bomber barese e si va avanti. La reattività di Tarantini emerge al 42′. Quaresimale s’infila in area, prova a toccare sul palo lontano ma Tarantini ci mette la mano.

Lo show del giovane estremo difensore continua nella ripresa. Al 14′ scherma Manzari che esulta quasi. Al 21′ toglie dai piedi di un paio di attaccanti il traversone basso di Di Cecca. Nel frattempo è entrato Daleno ma la musica è sempre la stessa. Le occasioni ci sono ma vuoi per alcune pecche di lucidità, vuoi per la gran vena di Tarantini, il Terlizzi continua a mangiarsi le mani. Ad un certo punto il vento cambia e il Corato cresce, impegnando la retroguardia terlizzese al pari della propria. Asselti manca il tap in a due metri dal palo. E’ il 27′. Un minuto più tardi D’Introno scarica la propria potenza sulla traversa. Al 40′ Tarantini ne fa secco un altro, Caracciolese, con un facsimile. Tiro (poco convinto) da un metro e la reattività di un gatto. La gara si trascina verso la fine, stanca. Frascolla la chiude con un tiro che termina fuori.

Negli spogliatoi a Loconsole manca la voce: «E’ stata dura». Sulla gara: «Credo che il risultato sia giusto – spiega – se avessimo vinto non lo sarebbe stato. Mi è piaciuto molto il carattere e la compattezza dei miei. Mi seguono, applicano quello che dico e mi piace pensare che, a fine allenamento, quando si finisce di lavorare, io possa essere per loro un fratello maggiore». Qualche neo c’è: «Nel possesso di palla siamo ancora poco fluidi e sbagliamo qualche appoggio di troppo». Inevitabile parlare di Tarantini: «Mi ha felicemente sorpreso ma già dal primo giorno ho capito che ha talento e umiltà. Con Loporchio crescerà molto». Infine San Severo: «Squadra tosta, trasferta difficile ma devono imparare la cultura del soffrire, vedremo col tempo cosa riusciremo a raccogliere». A far sorridere il tecnico palesano l’ok di Gianni Bruno. Il 32enne terzino, ex Barletta e Frosinone, ha firmato il tesseramento e deve solo entrare in condizione.

IL TABELLINO

CORATO – TERLIZZI 0-0

CORATO: Tarantini, Abruzzese, Barile, Baldassarre, Sardella, Amoruso, Terrone, Burdo, D’Introno, Saracino (40’st Asselti), Rinaldi (13’st Fittipaldi). All. Loconsole. A disposizione: Loporchio, Ruggiero, Scardigno, Di Gennaro, Ventola.

TERLIZZI: Maggi, Semerano, Chiarelli (24’ st Longo), Frascolla, Camasta, Bartoli, De Palo (11’ st Daleno), De Cecca, Manzari, Quaresimale (39’ st Lavopa), Caracciolese. All. Giusto. A disposizione: Cafagna, Cioffi, Ronzullo, Barnabà.

Arbitro:  Panettella di Bari
Note: Ammoniti Tarantini, Sardella e Rinaldi (C); Chiarelli e Caracciolese (T).

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