Contrassegno parcheggio disabili. Queste le Linee Guida regionali

Le nuove Linee Guida regionali per i criteri valutativi medico-legali, ai fini della concessione del contrassegno H, e la nuova modulistica per la richiesta e il relativo rilascio della certificazione medica della ASL, recepiscono le modifiche apportate dall’art. 1 del DPR n. 151 del 30 luglio 2012, all’art. 381  in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide, del DPR n. 495 del 16 dicembre 1992 concernente il regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo codice della strada.

Le modifiche riguardano, innanzitutto e relativamente alle persone invalide, l’inserimento della capacità di deambulazione impedita, oltre a quella di sensibilmente ridotta e, inoltre, viene stabilito che il contrassegno H è denominato “contrassegno di parcheggio per disabili”; vengono inserite, infine, nuove prescrizioni per l’assegnazione, da parte dei Comuni, di adeguati spazi di sosta a titolo gratuito, anche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento.

I criteri valutativi medico‐legali finalizzati al rilascio del contrassegno H, sono stati aggiornati per comprendere anche il riconoscimento della “capacità di deambulazione impedita” oltre che  considerare la capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, così come previsto dalle modifiche normative che stiamo considerando. Di conseguenza sono stati predisposti, già adeguati, il modello riguardante la richiesta di certificazione medica ad uso dei cittadini con disabilità (clicca qui per scaricarlo), e il modello della certificazione medico-legale ad uso delle ASL (clicca qui per visualizzarlo).

Per meglio interpretare quanto appena descritto, sono necessari alcuni approfondimenti.

Il “contrassegno di parcheggio per disabili” rappresenta l’autorizzazione che il Sindaco rilascia appositamente, previo specifico accertamento sanitario, per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta; il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale.

Il contrassegno si definisce “permanente” quando ha durata di 5 anni al termine della quale il rinnovo avviene mediante presentazione, presso i competenti uffici comunali, del certificato rilasciato dal medico curante che attesti la permanenza delle patologie che hanno consentito il primo rilascio.

Il contrassegno si definisce “temporaneo” quando viene rilasciato a persone con disabilità a tempo determinato in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche; le modalità di rilascio dell’autorizzazione sono le stesse del contrassegno permanente, ma la certificazione medica deve specificare il presumibile periodo della durata dell’invalidità. Alla scadenza, per il rinnovo eventualmente necessario, occorre effettuare nuovamente la visita medico-legale attestante la deambulazione impedita o sensibilmente ridotta.

La procedura per l’accertamento sanitario prevede che i titolari di certificazione ai sensi della Legge 104/92 (ASL) o della Legge 102/09 (INPS) potranno ottenere il contrassegno di parcheggio per disabili senza ulteriore visita medico-legale se nella propria certificazione è indicato che la persona ha “capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta“.  L’attestazione sanitaria è da intendersi acquisita, nella forma del verbale di invalidità civile o cecità civile in cui sia stata già riconosciuta una delle seguenti condizioni:

1. invalido civile con impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;

2. cieco totale, cieco parziale, ipovedente grave (Legge n. 138 del 3 aprile 2001).

Al di fuori di questi due casi, l’interessato, già riconosciuto invalido o soggetto disabile, richiede alla Commissione della ASL di competenza per la legge n. 104/92, di essere sottoposto ad accertamento sanitario ai fini di ottenere l’apposita certificazione da allegare alla domanda: la certificazione viene rilasciata dalla Commissione a titolo gratuito

L’accertamento prevede l’indagine anamnestica, l’esame della documentazione sanitaria, l’esame obiettivo del richiedente e l’analisi delle risultanze delle eventuali indagini clinico-strumentali. L’esame obiettivo deve essere mirato alla valutazione dell’impedimento o dell’entità del deficit motorio e del grado di incidenza sulla deambulazione delle patologie riscontrate: di conseguenza la certificazione può essere rilasciata esclusivamente in presenza dell’interessato e ne deriva che, anche la visita domiciliare, vincolata all’intrasportabilità del soggetto, non è prevista nell’ambito del riconoscimento del beneficio del contrassegno di parcheggio per disabili, in quanto contrasta con l’utilizzo dello stesso.

Definizione della “deambulazione impedita o sensibilmente ridotta” e individuazione dei criteri relativi ai “deficit correlati all’apparato locomotore”.

La capacità di deambulazione è impedita quando il soggetto si trova nell’impossibilità di deambulare.

La capacità di deambulazione sensibilmente ridotta sta ad indicare una riduzione rilevante, evidente, cospicua, prossima all’impedimento, della capacità deambulatoria.

I deficit deambulatori direttamente correlati all’apparato locomotore sono quelli determinati da importanti e gravi patologie artrosico/degenerative dei cingoli pelvici e degli arti inferiori, rilevanti esiti traumatici, amputazione arti inferiori. Andranno valutate nello specifico patologie afferenti l’apparato cardiocircolatorio, l’apparato endocrino, l’apparato respiratorio, l’apparato digerente, l’apparato urinario, gli organi di senso, l’apparato neuro-psichico, l’apparato neurologico, le patologie neoplastiche (queste ultime con revisione del beneficio).

Vincenzo Biancolillo

vincenzobiancolillo@hotmail.it

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami