Consiglio comunale, lo sfogo di Loizzo, Mazzone e Bucci

Non si sono fatte attendere le considerazioni sul dietrofront di Fabrizio Ventura da parte dei suoi ex colleghi di partito

Consiglio comunale: si raggiungerà il numero legale?
Consiglio comunale: si raggiungerà il numero legale?

Nel consiglio comunale in corso non si sono fatte attendere le considerazioni sul dietrofront dell’ormai ex esponente di Un Cantiere in Comune, Fabrizio Ventura, a partire da quelli che, fino a ieri, erano i suoi colleghi di partito.

Il primo a prendere la parola è stato il consigliere Loizzo il quale, rivolgendosi al consigliere Ventura, ha affermato: «Tieni la tua schiena dritta e lascia ancora che gli occhi di chi ti ha dato affetto si incrocino ai tuoi. Non ci credo a quanto ci hai raccontato, mancano le motivazioni politiche della tua scelta. Un commissariamento di due mesi non è il male peggiore».

Gli ha fatto eco Valeria Mazzone, la quale ha definito il comunicato del consigliere Ventura come farlocco e di facciata, con argomentazioni deboli: «Siamo frastornati sul piano umano, prima che politico. Allungarsi con commenti e cornici fa male».

È poi la volta di Renato Bucci, che definisce indifendibile l’ex compagno di partito: «Quel che accade oggi, non riguarda solo l’umbratile figura del consigliere Ventura, indifendibile da ogni punto di vista. Sapete benissimo che le pseudo-motivazioni del consigliere Ventura sono false, lo sanno pure le pietre della nostra Murgia, questo è un dato di fatto indiscutibile. Nella politica si può giocare come al tavolo da gioco ma, o si gioca lealmente come abbiamo cercato di fare noi, oppure si giocano partite al di fuori di quest’aula consiliare con altri mezzi e altri sistemi alternativi messi in campo pesantemente.

Se un consigliere di maggioranza venisse da me a dire di aver subito un ricatto da un consigliere del mio schieramento, sarei il primo ad accompagnarlo in Procura, perché ci sono valori che vanno difesi a spada tratta. Io non riconosco più la legittimità di questo consesso, sino a quando non saranno chiarite le motivazioni che hanno spinto il consigliere Ventura a cambiare casacca nel giro di 24 ore. Non riconosco la legittimità di un voto che abbia, come ago della bilancia, un consigliere comprato o ricattato».

 

 

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