Consiglio comunale, Movimento Schittulli non pervenuto

La seduta licenzia i 6 punti all’odg ma è polemica sull’approvazione del Distretto Urbano del Commercio di Corato

consiglio comunale
La seduta del 13 novembre del consiglio comunale

Iniziato alle 16.50 con la presenza di 14 consiglieri, numero valido per la seduta in seconda convocazione indetta il 13 novembre, il consiglio comunale si è sciolto con 17 presenze alle 20.15, in tempo per assistere alla partita di calcio Italia-Svezia e per licenziare i sei punti previsti dall’ordine del giorno, non senza polemiche.

Dopo 60 anni nessun mondiale per l’Italia, dopo due consigli comunali nessuna presenza del Movimento Schittulli e nessuna motivazione ufficiale a smentire i rumors di un ventilato scricchiolamento della maggioranza.

Dopo le risposte giunte dal sindaco in replica ai quesiti posti dalla minoranza in prima convocazione il 10 novembre, i lavori sono proseguiti alacremente.

Sul 4° punto all’ordine del giorno, “Approvazione Statuto Associazione del Distretto Urbano del Commercio del Comune di Corato”, si è aperto un lungo ed articolato dibattito. La minoranza ha contestato la scarsa inclusività del documento, privilegiando i soci “fondatori” (il Comune di Corato, la Confcommercio e la Confesercenti), e riservando un ruolo subalterno agli “ordinari” (associazioni di categoria e professionali ammesse in via successiva dal Consiglio direttivo del DUC) e ai “sostenitori” (esercenti commerciali aventi sede nel perimetro del DUC, anch’essi ammessi solo dopo la costituzione dell’associazione), escludendo addirittura Confartigianato, pur avendo la stessa manifestato interesse a farne parte già da marzo scorso.

L’emendamento, chiesto dal consigliere Loiodice al proposito, è stato respinto con 7 voti favorevoli e 11 contrari. Il consigliere Pomodoro e il sindaco hanno spiegato che lo Statuto segue le linee guida contenute nel Regolamento regionale e nel protocollo d’intesa sottoscritto in Regione.

Il consigliere Fiore ha chiesto di vagliare se sul territorio vi siano associazioni più rappresentative di Confcommercio e Confesercenti, ma il sindaco ha ritenuto urgente approvare poiché la candidatura ai finanziamenti è a sportello.

Pur considerato da tutti uno strumento valido, lo statuto del DUC nella sua interezza è stato approvato con 11 voti favorevoli e 7 astenuti. Nessuna discussione, ma solo interventi esplicativi, quelli riservati agli altri punti all’ordine del giorno.

Il 1°, “Comunicazione atti adottati”, altro non è che una semplice comunicazione da parte della giunta circa variazioni di cassa e prelevamento fondi di riserva dal bilancio, per cui non vi è dibattito.

Approvato all’unanimità il 2° punto, mozione del consigliere Paolo Loizzo avente ad oggetto l’esposizione della bandiera del Venezuela all’esterno del Palazzo di Città «in segno di solidarietà a favore del popolo venezuelano e ai nostri concittadini emigrati, per il ripristino, rapido e pacifico, della libertà e democrazia».

Nell’ambito della discussione Loizzo ha sollecitato la necessità di «inviare farmaci necessari alla sopravvivenza dei bambini e dei malati di diabete, dal costo irrisorio, e di ripristinare un dialogo con le istituzioni venezuelane».

Il primo cittadino ha evidenziato che «i rapporti con il console venezuelano in Napoli non si sono mai interrotti. Anzi, da parte sua è giunto, proprio qualche giorno fa, un invito a partecipare ad un convegno a Napoli al quale certamente risponderemo con un messaggio di solidarietà ed, eventualmente, vi parteciperemo con una delegazione».

«Tuttavia – ha aggiunto – ritengo che il popolo venezuelano abbia nel suo dna le risorse necessarie a migliorare il proprio futuro, ma non per questo mancheremo di sostenerlo con aiuti concreti».

Approvato all’unanimità anche il 3° punto: petizione cittadina, a firma di Mariagiovanna Addario ed altri, in merito ad una migliore fruibilità da parte degli utenti degli spazi della biblioteca comunale. La giovane studentessa ha chiesto a microfono la variazione degli orari di apertura pomeridiana, estendendoli dalle 15.30 alle 19.30 di tutti i giorni feriali, e al sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30; l’installazione di una rete wi-fi adeguata ad una connessione veloce e nuove postazioni di computer; di riservare prevalentemente l’uso della sala conferenze agli studenti, escluso il sabato sera e l’intera giornata di domenica, poiché in settimana, non essendovi altri spazi, le attività di studio vengono interrotte da eventi comunali o su richiesta di associazioni; un miglior utilizzo dell’impianto di riscaldamento. Ha sollecitato, infine, lo spostamento della Biblioteca a Palazzo Gioia.

Pronta la risposta del sindaco: «Immagino una biblioteca aperta anche in orari anomali ma accattivanti per i giovani. Nel 2015 fu presentato un progetto, accettato ma non finanziato per carenza di risorse regionali, per un importo di circa un milione di euro. Venerdì scorso, 10 novembre, ne abbiamo candidato un altro più ampio (euro 1.400.000) che prevede l’estensione di alcuni servizi bibliotecari a Palazzo Gioia (acquisto di tecnologie e arredi di ultima generazione) e la ristrutturazione di ambienti e impianti della sede attuale. Attendiamo risposte e sviluppi a breve. In caso contrario, daremo seguito alle richieste della petizione».​

E, a proposito di carenza di contenitori culturali, Mazzilli ha precisato che «si sono liberate le strutture di via S. Martino e via F. Meda nonché quella di via Tuscolana per via di alcuni trasferimenti, per cui potremo cominciare a destinare tali luoghi ad attività diverse di ciascun quartiere, nel solco degli obiettivi perseguiti da questa amministrazione».

Il 5° punto “Approvazione del Bilancio Consolidato dell’Esercizio 2016” è stato licenziato con 11 voti favorevoli e 5 contrari ed il 6°, “Censimento tramite Catasto dei Soprassuoli già percorsi dal fuoco”, è stato approvato all’unanimità.

 

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