Consiglio comunale, accordo sul sovrappasso di via Giappone

A Regione e Ferrotramviaria si farà richiesta di lasciare attivo l'attuale passaggio a livello di via Giappone fino alla realizzazione del sovrappasso

In consiglio comunale accordo sul sovrappasso di via Giappone
In consiglio comunale accordo sul sovrappasso di via Giappone

Nel consiglio comunale di ieri sera, maggioranza e opposizione hanno trovato l’accordo in merito al mantenimento della piena funzionalità di Via Giappone, lasciando attivo l’attuale passaggio a livello fino alla realizzazione di un sovrappasso (legato al progetto di raddoppio del binario delle Ferrovie Bari Nord.

La richiesta sarà avanzata a Regione e Ferrotramviaria, in questo modo il consiglio comunale si presenta coeso, come auspicato dal sindaco Mazzilli nel suo intervento.

Dopo gli accesi preliminari e l’ufficializzazione dei nuovi assessori, si è discusso ampiamente della mozione – presentata lo scorso 13 aprile dai consiglieri Maldera F., Torelli M., Caputo F., Loizzo P., Mazzone V., De Benedittis D., Fiore C., Bucci R., Bovino V., Marcone R., Loiodice T., e votata all’unanimità dall’assise comunale – relativa al mantenimento del passaggio a livello di via Giappone sino alla realizzazione di un sovrappasso, da preferirsi alla bretella inizialmente prevista da progetto.

La proposta della bretella, alternativa al sovrappasso, non è risultata condivisa perché – come hanno sottolineato i consiglieri Caputo e Maldera – comporterebbe la chiusura della strada di via Giappone, dirottando il traffico su via Trani e, dunque, congestionandolo.

Inoltre, “la bretella avrebbe bisogno di espropri, il cavalcavia no”, ha sottolineato il consigliere Loiodice.

Prima della conclusione del consiglio comunale sono stati individuati i consiglieri che faranno parte della Commissione Toponomastica, ovvero Pasquale Pomodoro per la maggioranza e Rosalba Marcone per l’opposizione, sono stati approvati il programma biennale 2018-2019 degli acquisti di beni e servizi, il programma triennale 2018-2020 dei Lavori Pubblici e il bilancio di previsione, con soli due voti contrari.

 

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