Confermato il diritto di prelazione su una porzione di Palazzo Gioia

Palazzo Gioia Inaugurazione (5)Si è discusso ancora una volta di Palazzo Gioia, ma questa volta il consiglio comunale è stato chiamato alla votazione per la conferma dell’esercizio del diritto di prelazione su quella porzione del palazzo la cui delibera fu votata già nel consiglio del 10 gennaio scorso.

«Penso che l’argomento è già stato ampiamente dibattuto nelle commissioni. È necessario ora procedere alla conferma per perfezionare l’acquisto» ha espresso il sindaco alla cui affermazione sono seguite le dichiarazioni del consigliere di minoranza Paolo Loizzo in disaccordo con la posizione del primo cittadino e della maggioranza: «In realtà le obbiezioni poste nel consiglio precedente rimangono ancora. Questa nuova operazione deve essere conglobata in altre più larghe, una fra tutte, il recupero del vecchio liceo che sta li stantio ad ammuffirsi sul corso. È come un padre di famiglia che non fa altro che acquisire senza mettere a valore ciò che si è acquisito» sostiene Loizzo che invita poi a fare ulteriori valutazioni prima di procedere.

Alle perplessità di Loizzo si sono aggiunte quelle dalla consigliera Mazzone, perplessità legate all’importo dell’immobile e quello dei lavori per adibirlo a contenitore culturale (obbiettivo dell’amministrazione): «Se avessi visto un’amministrazione lungimirante e convinta della crescita culturale del nostro paese mi sarei espressa a favore ma la valutazione è d’altro tipo: Corato ha già dei luoghi da valorizzare. Acquisire per poi non mettere a frutto sarebbe molto più doloroso» queste la posizione della consigliera Mazzone la quale precisa: «Il nostro voto rimane contrario e faccio un invito all’amministrazione: ricordatevi di valorizzare ciò che abbiamo».

Pronta la risposta della maggioranza con l’intervento del consigliere Pasquale Pomdoro che dopo un briefing sugli interventi dell’amministrazione sulla valorizzazione di beni culturali e in particolare sui lavori di ristrutturazione parziale del vecchio liceo, spiega: «Ora la domanda è un’altra: acquistiamo un pezzo di storia o lo lasciamo nelle mani di un privato? Noi abbiamo il dovere di acquistarlo» e aggiunge: «Non sviluppare progetti su beni come la necropoli di San Magno non è frutto della mancanza di capacità da parte dell’amministrazione, ma per la scarsità di fondi di cui dispone. Noi intanto, abbiamo creato le basi per la salvaguardia della storia e della preistoria cittadina da consegnare alla collettività, acquistando beni come san magno, poi se ci sarà l’opportunità sarà più semplice sviluppare progetti».

Concorde con la posizione di Pomodoro, il consigliere Franco Caputo: «Se la città può comprare beni, io penso che debba farlo, assicurandoci in questo modo la loro proprietà che comunque sia ci ritroviamo in futuro». Il consigliere si dice poi ottimista sullo sviluppo di Corato dal punto di vista turistico: “Qualcosa sta cambiando!”

Alla luce delle dichiarazioni contrarie al progetto dell’amministrazione è seguito prontamente l’intervento del sindaco: «Scopro che dal centro sinistra si fa politica con la ragioneria, cosa per cui siamo stati attaccati noi in altre occasioni. Evidentemente sulla cultura abbiamo una concezione diversa, noi del centro destra vogliamo che i contenitori culturali crescano, che l’offerta culturale a Corato cresca e voglio smentire colore che dicono che Corato non ha turismo» riferendosi in quest’ultima battuta, in particolare al consigliere Loizzo che in un suo secondo intervento aveva espresso perplessità circa la capacità di Corato di attirare turisti da fuori. Alle parole del consigliere, il sindaco controbatte affermando che: «Prendendo i dati di Puglia Promozione si può notare come Corato non solo ha più presenze turistiche rispetto al circondario (nell’ultimo anno si sono registrate oltre 65mila presenze turistiche), ma si nota anche la permanenza superiore rispetto alla media regionale di 2 notti (Corato si avvicina alle 4 notti di permanenza): ciò significa che il turista soggiorna qua ed è necessario aumentare l’offerta turistica. Ci sono elementi per affermare che i passi in avanti li stiamo facendo».

È stato confermato l’esercizio del diritto di prelazione con la votazione che ha visto 17 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments