Concerto di Natale del “Quartet Melody”

Nella cornice della Chiesa Santa Maria Greca si è esibito il "Quartet Melody", un quartetto di clarinettisti coratini fondato nel gennaio 2016 da Domenico Varesano

Il quartetto di clarinettisti coratini si è esibito lo scorso 30 dicembre nella Chiesa Santa Maria Greca
Il quartetto di clarinettisti coratini si è esibito lo scorso 30 dicembre nella Chiesa Santa Maria Greca

Nella sera dello scorso 30 dicembre, a Corato, la Chiesa Santa Maria Greca ha accolto il quartetto di clarinetti “Quartet Melody“. A partire dalle ore 19.30, infatti, i quattro musicisti coratini si sono esibiti sulle note di un repertorio musicale vasto e variegato.

L’ensemble, formato da Domenico Varesano al primo clarinetto, Vincenzo Di Puppo al secondo clarinetto, Cataldo Taccardo al terzo clarinetto e Giorgio Loiodice al clarinetto basso, ha chiosato una lunga serie di eventi del 2018 con un concerto di Natale suggestivo e coinvolgente, organizzato dalla Pro Loco “Quadratum” di Corato.

A guidare il pubblico in questo ricco percorso musicale, attraverso la presentazione e l’introduzione contestuale dei brani, il Maestro Pierpaolo Vilella, docente di musica.

«Il progetto del “Quartet Melody – spiega il Maestro Vilella – si basa sull’idea di diffondere la cultura tramite la musica, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico forme musicali diverse e variegate. E il repertorio del quartetto è estremamente vasto, spaziando dalle composizioni classiche alla musica contemporanea a quella sacra, includendo musiche del repertorio popolare del XX secolo».

Nel secolo scorso, il mondo della musica ha vissuto un veloce e accelerato ampliamento. Di pari passo con l’avanzare del fenomeno che oggi chiamiamo “globalizzazione”, l’arte musicale europea si è espansa in tutto il mondo. E l’esibizione del “Quartet Melody“, delicata e sofisticata, ha ripercorso in maniera varia e versatile un percorso musicale a trecentosessanta gradi.

Toccando vette jazz come “Moonlight Serenade” dell’artista statunitense Glenn Miller e opere come “Capriccio Classico“, del compositore Juan A. Perez. Emozionante l’esecuzione della “Quinta Sinfonia” di Beethoven, le cui prime quattro note, secondo alcuni, riprodurrebbero il Destino che si appresta a bussare alle porte dell’uomo.

Una danza eterea, quella disegnata dal “Quartet Melody“, che, scivolando da uno strumento all’altro, ha permesso che le note si fondessero tra loro. Così, nella suggestiva cornice della Chiesa Santa Maria Greca, l’ultimo concerto dell’anno ha traghettato il pubblico verso la riscoperta del potente valore evocativo della musica.

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