Con Eurosud opportunità all’estero per giovani coratini

Il sindaco, Massimo Mazzilli, e l’Assessore alle Politiche Giovanili, Luigi Menduni, hanno siglato un protocollo d’intesa con lo scopo di favorire la promozione e la creazione di iniziative ed attività esperenziali di incoming e out-going

A Corato la visita di una delegazione di giovani europei
A Corato la visita di una delegazione di giovani europei

Il Sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, e l’Assessore alle Politiche Giovanili, Luigi Menduni, hanno siglato un protocollo d’intesa con l’Associazione EUROSUD (con sede a Triggiano), con lo scopo di favorire la promozione e la creazione di iniziative ed attività esperenziali di incoming e out-going a favore dei giovani della Città di Corato.

In coerenza con gli indirizzi espressi nella “Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale” (promulgata nel 1990 ed aggiornata il 21 maggio 2003 dal Consiglio d’Europa) ed attraverso l’offerta di occasioni di impegno per i giovani, finalizzate allo sviluppo di capacità individuali e di lavoro di gruppo nell’ambito dell’ orizzonte europeo e del dialogo interculturale, il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Giovanili hanno siglato questo protocollo d’intesa con l’obbiettivo di promuovere e creare iniziative ed attività di viaggi ed esperienze all’estero a favore dei giovani della città, intese come volontariato internazionale e opportunità di carattere formativo a livello europeo.

«Uno scambio di opportunità per i giovani – sottolinea il Sindaco Massimo Mazzilli – che porteranno all’estero la loro cultura e la loro esperienza, apprendendone altrettanta nelle varie destinazioni europee, così da formare un bagaglio importante per il proprio futuro lavorativo».

«Con questo protocollo d’intesa stiamo dando l’opportunità a tanti ragazzi della nostra città – dice l’Assessore Menduni – di formarsi professionalmente e culturalmente attraverso esperienze all’estero, usufruendo di opportunità praticamente a costo zero (si tratta di bandi finanziati dalla Comunità europea), e allo stesso modo ospiteremo ragazzi dai Paesi membri per far conoscere loro la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni».

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