Comuni Ricicloni Puglia 2018, Corato al 4° posto

Dal 65,7% dell'anno scorso la media percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal Comune di Corato, nel periodo che include l'anno 2017 e i primi nove mesi del 2018, è pari al 77,1%

Comuni Ricicloni Puglia 2018, Corato al 4° posto
Comuni Ricicloni Puglia 2018, Corato al 4° posto

Tra i 55 Premi Comuni Ricicloni Puglia 2018 Corato è al 4° posto, passando da 65,7% dell’anno scorso, al 77,1% di raccolta differenziata.

Oltre ai Premi Comuni Ricicloni, 29 Premi di Seconda Categoria, 22 Menzioni Speciali “Teniamoli d’Occhio”, 7 Menzioni Speciali “Start Up”, 4 Comuni “Rifiuti Free”(Bitritto, Faggiano, Bitetto e Roseto Valfortore), Lecce e Brindisi candidate a Capoluoghi di Provincia Ricicloni, dopo Andria e Barletta, è la sintesi dell’edizione 2018 di Comuni Ricicloni Puglia.

L’annuale rapporto che  premia le performance dei Comuni in tema di gestione sostenibile dei rifiuti, realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e di Anci Puglia, fotografa una Puglia in cui aumenta la raccolta differenziata registrando un 50,5% come media percentuale regionale e diminuisce lo smaltimento in discarica fino al 43% dei rifiuti urbani prodotti.

Le classifiche, riferite al 2017 e ai primi nove mesi del 2018, sono state elaborate incrociando i dati raccolti tramite questionario inviato alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai Comuni al Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, pubblicati sul suo Portale Ambientale.

«In quest’edizione di Comuni Ricicloni Puglia – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – aumentano i Comuni virtuosi e grazie al loro lavoro meritorio, che oggi premiamo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata è cresciuta di ben dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno e di conseguenza si è ridotta la quantità di rifiuti urbani smaltita in discarica. Tuttavia, gli sforzi dei comuni ricicloni rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica e all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate. Nulla di nuovo si è concretizzato in merito alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Da anni sosteniamo l’urgenza di chiudere e rendere sostenibile un ciclo dei rifiuti, ostaggio di un’eterna emergenza sempre dietro l’angolo. Per rendere virtuosa e circolare l’economia in Puglia serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare la rete degli impianti di selezione, trattamento e riciclo, e responsabilizzare i cittadini attraverso una capillare informazione».

La novità di Comuni Ricicloni Puglia 2018 è il premio “Io Sono Legale” assegnato a quelle Amministrazioni che conducono un’intensa attività di contrasto al fenomeno del sacchetto selvaggio, ossia all’incivile abbandono dei rifiuti nelle campagne e nelle periferie delle città. A ricevere il premio sono stati i  Comuni di Bari, Manfredonia e Lecce.

Nel Capoluogo pugliese il gruppo di polizia locale che si occupa del rispetto del corretto conferimento dei rifiuti ha elevato, nell’ultimo bimestre, ben 1300 sanzioni su tutto il territorio cittadino.

4 i Comuni Rifiuti Free,  qualifica assegnata alle Amministrazioni che oltre ad aver superato il 65% di RD hanno contenuto la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno, ovvero Bitritto (Ba) con 59 kg/ab/anno; Bitetto (Ba) con 75 kg/ab/anno; Faggiano (Ta) con 72 kg/ab/anno; Roseto Valfortore (Fg) con 74 kg/ab/anno. Quest’ultimo si fregia della qualifica già dalla precedente edizione.

Il Premio Comuni Ricicloni è assegnato ai Comuni che raggiungono la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Nel 2017 i Comuni Ricicloni pugliesi salgono da 31 a 55. Primo in classifica Bitritto (Ba) con l’82% di raccolta differenziata; ex aequo, al secondo posto, Faggiano (Ta) e Turi (Ba) con il 79,5%, mentre Rutigliano (Ba) è al terzo posto con il 79,3% seguito da Corato con il 77,1% che nel rapporto dell’anno scorso rientrò tra i Comuni ricicloni come new entry.

Rispetto alla precedente edizione quest’anno sono 27 le new entry: Bitritto; Turi; Binetto (Ba); Bitetto (Ba); Sammichele di Bari (Ba); Carosino (Ta); Sannicandro di Bari (Ba); Palo del Colle (Ba); Motta Montecorvino (Fg); Acquaviva delle Fonti (Ba); Conversano (Ba); Casamassima (Ba); Leverano (Le); Giovinazzo (Ba); Modugno (Ba); Molfetta (Ba); Zapponeta (Fg); Chieuti (Fg); Lizzano (Ta); Adelfia (Ba); Grumo Appula (Ba); Roccaforzata (Ta); San Marco La Catola (Fg); Castelluccio dei Sauri (Fg); Ascoli Satriano (Fg); Biccari (Fg); Volturino (Fg).

Barletta e Andria si riconfermano unici Capoluoghi di Provincia Ricicloni, rispettivamente con il 68,1% e il 65% di RD. Lecce compie un balzo in avanti raggiungendo il 72,3% e riceve il Premio di Seconda Categoria, mentre Brindisi con il 55% riceve la Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio. Nel 2017 Bari registra il 39,9% di RD; Foggia il 26,5%; Trani il 20,3%; Taranto il 17,2%.

Nell’edizione Comuni Ricicloni Puglia 2018 salgono da 25 a 29 i Comuni che si aggiudicano il Premio di Seconda Categoria, assegnato alle Amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di RD pari o superiore al 65%, raggiungendo l’obiettivo di legge. Montemesola (Ta) occupa il primo posto con il 76%; seguono Gioia del Colle (Ba) con il 74,9% e Capurso (Ba) con il 74,5% di raccolta differenziata.

22 Comuni ricevono invece la Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio, assegnata alle Amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di RD pari o superiore al 55%. Al primo posto Mottola (Ta) con il 63,7% di RD seguono San Donaci (Br) con il 63,4% e Massafra (Ta) con il 63,1% di raccolta differenziata.

La Menzione Speciale Start Up contraddistingue le Amministrazioni che nel 2018 hanno avviato il sistema di raccolta porta a porta, raggiungendo percentuali significative di RD. La ricevono quest’anno Altamura (Ba), Fragagnano (Ta), Gravina in Puglia (Ba), Pietramontecorvino (Fg), San Cesario di Lecce (Le), Santeramo in Colle (Ba), Toritto (Ba).

Restano 35 i Comuni definiti Gli Indifferenti, le amministrazioni che nel 2017 non hanno raggiunto il 10% di RD o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia.

Alla conferenza dei Comuni Ricicloni Puglia 2018, tenutasi a Bari ieri 14 dicembre, erano presenti  Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, presidente di ANCI, Giovanni Francesco Stea, assessore alla Qualità dell’Ambiente Regione Puglia, Domenico Vitto, presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, presidente di AGER e Delegata Ambiente e Rifiuti ANCI Puglia, Gianfranco Grandaliano, direttore generale di AGER Puglia, Fabio Costarella, responsabile Progetti Territoriali Speciali CONAI e Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

«Il ruolo dei Comuni nel portare l’attuale sistema di gestione dei rifiuti sempre di più verso l’economia circolare è fondamentale – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti – le amministrazioni locali sono le uniche in grado di indirizzare i propri concittadini verso pratiche virtuose di prevenzione, raccolta e riciclo. E’ importante però che siano inserite in un contesto di normative regionali e nazionali e di piani d’ambito che sostengano questa direzione, prevedendo gli strumenti necessari come la tariffazione puntuale, sistemi di premialità per sfavorire il conferimento in discarica e incentivare il recupero di materia, la raccolta porta a porta e serie politiche di riduzione della produzione dei rifiuti. Al tempo stesso gli amministratori possono, attraverso scelte consapevoli e obbligatorie (come il Green Public Procurement), incidere in maniera significativa sulla diffusione dei ri-prodotti e nello sviluppo di una vera e propria economia circolare, scelta ancora più urgente vista anche la chiusura del mercato cinese all’importazione dei rifiuti».

 

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