Città Nuova: «Nella maggioranza chi ha messo in ginocchio la città»

Un'analisi post Amministrative da parte del movimento politico che continuerà a fare opposizione dall'esterno, come ha sottolineato il direttivo

Città Nuova: «Nella maggioranza chi ha messo in ginocchio la città»
Città Nuova: «Nella maggioranza chi ha messo in ginocchio la città»

«Considerato che la “maggioranza” uscita dal turno di ballottaggio è composta da sole tre forze politiche, speravamo di pubblicare il nostro comunicato stampa post elezioni, subito dopo la formazione della nuova Giunta Comunale. Ma dopo aver atteso invano già 15 giorni, abbiamo deciso che non si poteva più aspettare».

Si apre così la nota di Città Nuova, in merito alla situazione politica post Amministrative che ancora non vede la definizione di coloro che entreranno a far parte del governo della città al fianco del primo cittadino, Pasquale D’Introno, eletto lo scorso 9 giugno nel turno di ballottaggio.

«Se si analizzano i numeri del primo e secondo turno, tenendo conto dei 43.311 coratini aventi diritto di voto, emerge che il sindaco D’Introno è rappresentativo del 19,89% degli elettori coratini; la maggioranza in Consiglio Comunale, è rappresentativa del 10,98% degli elettori coratini – scrivono da Città Nuova – Non si può certo dire che sindaco e maggioranza siano rappresentativi del corpo elettorale.

Ma il responso delle urne parla chiaro e quindi intendiamo augurare buon lavoro al Sindaco Pasquale D’Introno e alla “maggioranza” che lo sosterrà, consapevoli che guidare e far funzionare la Città non è compito agevole.

Sappiamo che amministrare è opera fatta di infinite azioni e mediazioni quotidiane, da affrontare con caparbietà e lungimiranza, evitando le trappole burocratiche e non e risolvendo le problematiche derivanti dai vincoli finanziari imposti ai Comuni. Sappiamo anche che significa valorizzare al massimo ogni singolo dipendente comunale, cercando di rinforzare l’organico in vista dei tanti pensionamenti all’orizzonte, senza badare a provenienze e “appartenenze”.

Città Nuova valuterà nel tempo le doti amministrative del neo Sindaco, ma quello che già oggi appare chiaro è che, nella maggioranza attuale, ci sono molti degli esponenti che lo scorso ottobre hanno messo in ginocchio la Città, tanto da far apparire Corato, dopo la gestione commissariale, molto indietro in termini di vivacità, decoro e attrattività rispetto alle altre Città vicine.

Sul fronte del decoro, si è visto come la Città, da alcuni mesi, sia stata lasciata in uno stato di “quasi abbandono”, anche dalla stessa ASIPU che, come noto, è titolata a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti, della pulizia delle strade e piazze e anche della manutenzione urgente delle strade, del verde, del Parco Comunale, del Cimitero Comunale, delle fontane ornamentali, della disinfestazione e derattizzazione, ecc…Ci chiediamo: perché improvvisamente, a partire da gennaio 2019, i lavori siano stati completamente fermati? Per mancanza di risorse e programmazione? O per precise direttive impartite anche dalla presidenza dell’ASIPU, che ancora oggi è affidata ad un esponente di Direzione Italia, oltretutto candidato al Consiglio Comunale, così come anche un dipendente con funzioni tecnico-ispettive della stessa Azienda?

Sia ben chiaro: anche noi, come tutti, aspettavamo da troppo tempo la ripresa dei lavori di manutenzione, visto il grave stato di incuria nel quale la Città era piombata dopo il tradimento politico di Direzione Italia ai danni dell’Amministrazione Mazzilli a Ottobre 2018. Noi siamo contentissimi se i lavori riprendono, ma va sottolineato che mai la Città è stata in queste brutte condizioni.

Una questione deve però essere chiara: noi svolgeremo un ruolo di opposizione esterna e promettiamo ai nostri elettori e simpatizzanti che sarà efficace e di stimolo verso l’Amministrazione Comunale. Noi che siamo parte della “maggioranza degli elettori all’opposizione”, riteniamo che, archiviata la fase elettorale, sia necessaria un’opposizione fatta per bene e che attraverso il dialogo costruttivo con le altre forze politiche che vorranno fare opposizione, dia voce a quella maggioranza di elettori che non si riconoscono nella minoranza elettorale che ci amministra. Avanti per una Città Nuova».

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