Città Nuova fa il punto sulla raccolta differenziata

Il sistema di raccolta “porta a porta” dei rifiuti è stato ampliato ed ora riguarda l’intera area urbana. In un processo di cambiamento così significativo possono emergere alcuni interrogativi.

“Ma non era meglio fare come si faceva prima?”, “Perché devo praticare un sistema di raccolta così scomodo quando era così facile mettere tutto in un sacchetto e buttare nel cassonetto?”, “Chi ha deciso che si doveva fare così?”, “Ma se differenzio in modo corretto che vantaggi ho?”…

Città Nuova ha cercato di rispondere a queste domande dando inoltre la piena disponibilità a recepire istanze e richieste che possano contribuire a migliorare ulteriormente il servizio facendocene portatori nelle sedi opportune.

Si è concluso il passaggio alla modalità di raccolta dei rifiuti “porta a porta” per l’intera area urbana con la eliminazione degli ultimi cassonetti stradali rimasti. Si tratta di un cambiamento epocale voluto, intrapreso e concluso dalla Amministrazione Comunale e dal Sindaco Mazzilli, che hanno attuato una parte di quanto previsto dal Piano Industriale dell’ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) composto dai Comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto e Molfetta.

In questo percorso ci sono un perché e un come: la raccolta differenziata è un obbligo di legge che i Comuni devono attuare. La Regione Puglia, sulla base delle normative nazionali e comunitarie, impone ai Comuni il raggiungimento della quota del 65% di raccolta differenziata, penalizzando – attraverso maggiorazioni della ecotassa – i Comuni che non riescono a raggiungere l’obiettivo. E’ inoltre indispensabile, in una Regione che è in costante emergenza per la cronica mancanza di impianti adeguati, ridurre quanto più possibile la dipendenza del ciclo dei rifiuti urbani dalla discarica, sottraendo frazioni recuperabili che possono così diventare nuovamente materia prima.

Il come riguarda la strategia ovvero le modalità con cui si intende perseguire l’obiettivo del 65%. Il Comune di Corato, come già detto, ha attuato il Piano elaborato ed approvato in ambito ARO redatto della ESPER (Ente di Studio per la Pianificazione Sostenibile dei Rifiuti) e presentato in sala consiliare nel corso del 2014 (novembre). Il Piano prevede la adozione della modalità “porta a porta” per la raccolta dei rifiuti urbani sulla base di “buone prassi” riconosciute in ambito nazionale ed europeo. Il Piano è stato condiviso con la Regione Puglia ed ha ricevuto l’apprezzamento delle associazione ambientaliste più rappresentative: non esiste un unico modo per raccogliere i rifiuti in modo differenziato, ma il “porta a porta” è un modello consolidato che consente di programmare e raggiungere gli obiettivi previsti così come è accaduto a Barletta oppure ad Andria e come non è accaduto, ad esempio, a Trani dove, mantenendo il sistema di raccolta mediante cassonetto stradale, la raccolta differenziata è ancora ferma a quota 20% e in cui la TA.RI. è molto più “salata” rispetto a Corato.

Lo stesso Piano elaborato in ambito ARO disegna uno scenario di medio termine, che è opportuno conoscere prima di avventurarsi in fantasiose mistificazioni, prevedendo il progressivo passaggio a sistemi di “tariffazione puntuale”, premiando cioè i comportamenti virtuosi di quei cittadini che effettuano in modo corretto la raccolta differenziata: in una strategia di medio e lungo termine sono numerosi i miglioramenti che possono essere apportati al sistema implementato, ma è stato necessario innanzitutto dare un segnale forte e chiaro, raggiungendo gli obiettivi previsti, per poi procedere per aggiustamenti progressivi ottimizzando la gestione.

Vorremmo quindi elencare, al netto delle imperfezioni e di ciò che è ancora possibile migliorare, alcuni importanti risultati già raggiunti:

  • Corato ha raggiunto e superato nel mese di maggio 2016 il 60% di raccolta differenziata e si avvia al raggiungimento di quota 65%, entrando così nella élite dei Comuni pugliesi virtuosi in materia di gestione dei rifiuti;
  • E’ stata attivata, su un terreno confiscato alla mafia in zona via Castel del Monte, una nuova isola ecologica il cui costo di impianto (300.000 euro) è stato sostenuto grazie ad un finanziamento dell’ATO senza gravare sulle casse comunali;
  • Attraverso la eliminazione progressiva di 250 batterie di cassonetti sono stati recuperati centinaia di posti auto, sono state migliorate la viabilità nonché l’immagine e il decoro della Città.

Il passaggio alla raccolta “porta a porta” ha comportato un costo complessivo di circa 1 milione di euro, spalmato su due esercizi (2015 e 2016), sostenuto non aumentando ma riducendo la tassa rifiuti (TARI), operazione quest’ultima molto complessa e, come giorno per giorno raccontano gli organi di stampa, riuscita solo a pochissimi Comuni sull’intero territorio nazionale.

Il cambiamento in atto, cui partecipano migliaia di coratini che diligentemente seguono le direttive per il corretto conferimento dei rifiuti differenziati, è stato effettuato senza grande apparato e orazioni a favore di telecamera. Sono state assunte nell’interesse collettivo decisioni forse impopolari, si è andati contro usi e costumi consolidati e poco attenti all’ambiente, ma alla fine si è giunti ad un risultato significativo.

Al tempo stesso non possiamo non notare i pessimi esempi di inciviltà da parte di alcuni, che, nonostante una puntuale informazione (sia cartacea che on line) nei giorni scorsi hanno continuato a voler deporre i loro rifiuti contro ogni regola di civile convivenza, ammassandoli in prossimità degli ultimi cassonetti rimasti o gettandoli per le campagne ovvero abbandonandoli all’esterno della nuova isola ecologica di Via Castel del Monte.

Questi atteggiamenti deprecabili sono assolutamente contro gli obiettivi che abbiamo espresso, non da ultimo incidono pesantemente sul costo del servizio che poi ricade anche sui cittadini virtuosi che sono fortunatamente la maggioranza ed ai quali va il nostro ringraziamento per la rapidità con cui si sono adeguati al nuovo sistema di raccolta. Anche per questo sono stati intensificati i controlli e in questi ultimi mesi sono state elevate ai concittadini poco attenti centinaia di contravvenzioni per conferimento scorretto dei rifiuti. Aggiungiamo su questo punto, che eventuali comportamenti scorretti e gravemente lesivi dell’ambiente, come l’abbandono o lo sversamento dei rifiuti nelle campagne, configurano un reato di tipo penale e non un semplice illecito amministrativo: la Amministrazione si è pubblicamente dichiarata pronta a perseguire nelle sedi idonee gli autori di reati ambientali.

Il tema della gestione dei rifiuti urbani è un punto qualificante del programma elettorale che ha condotto alla affermazione del Sindaco Mazzilli nel 2014 e che ha visto il movimento politico Città Nuova impegnato in prima linea nella sua elaborazione.

Siamo orgogliosi del risultato raggiunto dall’amministrazione e dall’Asipu e ringraziamo il Sindaco per la caparbietà con cui ha voluto raggiungere quest’obiettivo strategico e, per alcuni, impopolare. Per noi è una delle promesse mantenute: andiamo avanti!

(com.)

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