C’è anche il Tannoia di Corato a “Maggio in fiore”

Gli studenti portano tecnologie e conoscenze per costruzioni, ambiente e agricoltura

C'è anche il Tannoia di Corato a
C'è anche il Tannoia di Corato a "Maggio in fiore"

Il drone del Tannoia sorvola “Maggio in fiore”: fotografato nemmeno fosse una star hollywoodiana, si è alzato in volo in piazza Sedile per una piccola dimostrazione delle sue capacità, dopo essere stato il protagonista della esplorazione aerofotogrammetrica nella campagna coratina, a coronamento di uno step formativo per il Corso di Costruzioni-Ambiente-Territorio e per i futuri geometri.

Ci teneva il dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini che ha insistito perché la partecipazione della scuola alla manifestazione avesse anche un carattere di Laboratorio tecnologico e scientifico in cui la ricerca si mostrasse nel suo farsi.

Ma una parte di rilievo nella rappresentazione del “Maggio in fiore” l’hanno avuta anche gli allestimenti del Laboratorio di micrortaggi realizzato dal Corso di Agraria-agraolimentare-Agroindustria dell’ITET “Tannoia” di Corato e i video.

«Il drone ha effettuato il rilievo aerofotogrammetrico di un’antica posta utilizzata in passato come punto di ristoro per i viaggiatori a cavallo, nell’agro del comune di Corato. L’edificio è stato oggetto di restauro poco più di un anno fa e attualmente viene utilizzato come agriturismo. La struttura presenta un corpo centrale e due laterali ed è realizzata completamente con murature in pietra» ha spiegato uno studente del Corso CAT dell’ITET di Corato.

Un altro ha continuato: «Le coperture dell’antica posta sono costruite con capriate lignee, tavolati in legno e rivestimento in tegole. La morfologia dell’edificio è quella tipica degli edifici presenti nel territorio dell’Alta Murgia, risalenti al periodo tra fine ‘700 e inizi ‘800, caratterizzati da pietre calcaree di colore chiaro con orditura regolare, faccia a vista e malta di calce».

L’attività di rilevazione è stata svolta con l’ausilio di due droni pilotati da Alessandro Paganelli pilota APR DRONER, aeromobili a pilotaggio da remoto.

«Acquisite le immagini – hanno concluso gli studenti – è stata svolta un’attività di post elaborazione durante la quale ogni singola immagine è stata affiancata all’immagine successiva per riprodurre l’intera struttura. Il software utilizzato riesce a riconoscere i punti in comune delle foto scattate in serie, e quindi riesce a sovrapporle in modo da ottenere un’unica foto che rappresenta per intero l’oggetto rilevato. Il risultato finale è un’immagine tridimensionale che permette di analizzare l’edificio in ogni sua parte, e di analizzare la composizione materica: materiali e tecnologie costruttive».

La presentazione delle esperienze realizzate e rielaborate per “Maggio in fiore” non poteva essere più professionale. Stupisce, forse, che a farla siano ragazzi iscritti alle classi I delle sezioni AC del Corso di Costruzioni-Ambiente e Territorio per il coordinamento del prof. Marco Resta, e AG del Corso “Agraria-Agroalimentare-Agroindustria” dell’ITET “Tannoia” di Corato, per il coordinamento dei prof. Rosa Balducci e Giovanni Gadaleta.

Il drone ha eseguito anche una esplorazione degli angoli storici di Corato per l’esperienza “WALK_TANNOIA” coordinata dalla prof.ssa Lucia Leuci – che è stata un po’ l’anima dell’intera manifestazione per il “Tannoia”- e rilevazioni termografiche dei terreni e il monitoraggio dello stato idrico del ciliegeto dell’azienda “Micco confetture” partner per l’Alternanza Scuola Lavoro del Tannoia.

A proposito delle colture, grande interesse ha suscitato il Laboratorio di Micrortaggi realizzato dalla classe I AG del Corso “Agraria-Agroalimentare-Agroindustria”, dopo gli incontri con la dottoressa Milena Mastropierro: «L’alimentazione del futuro avrà un 5% in più di frutta e verdura – ha spiegato uno degli studenti della classe I AG – Anche per questo motivo la coltura dei micrortaggi è molto importante. I micrortaggi sono vivi, sono infatti presenti nel substrato, non vengono recisi e ciò avviene solo quado diventano alimento, e questa è una caratteristica rilevante dal punto di vista nutrizionale. E la loro coltivazione può essere realizzata in spazi molto meno ampi di quelli che sono necessari per le colture tradizionali: quella dei micrortoaggi è una coltivazione di precisione, di vero rispetto del territorio. Il loro tempo di crescita? Una settimana o al massimo dieci giorni».

«Bravi, ragazzi. Non siete stati soltanto chiari e precisi ma avete svolto un ruolo di rappresentanza del Corso e della Scuola di straordinaria efficacia. Avete mostrato come si lavora in un Istituto Superiore in cui le competenze tecnologiche e scientifiche sono interpretate in chiave esperienziale e progettuale». Queste le parole di apprezzamento dei docenti nei confronti dei loro studenti.

Notevole anche il lavoro svolto dagli altri docenti – Giuseppe Barbone, Filomena Bovino, Anna Cantatore, Rosanna Falco, Marilena Martinelli, Raffaele Nappi, Anna Tucci – che hanno implementato con le loro competenze tutte le esperienze condotte.

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