Nuovo cda SANB, il PD attacca Gemmato: «Addossa ad altri proprie incapacità»

Già in consiglio comunale il Partito Democratico di Corato aveva sollevato la questione relativa al nuovo bando per la selezione dei componenti del consiglio di amministrazione della SANB, la nuova società per azioni di gestione e raccolta rifiuti.  Il consigliere Tommaso Loiodice aveva esplicitamente richiesto la votazione da parte dell’assise comunale di una mozione che richiedesse la modifica delle premesse al bando, in quanto nel bando così come pubblicato si faceva riferimento alle dimissioni del precedente consiglio di amministrazione dovute ad una presunta «incapacità di gestire una realtà complessa quale quella di una spa» da parte del cda uscente, composta da funzionari dei comuni soci della spa, tra cui anche un coratino.

Una affermazione duramente contestata anche dai componenti uscenti del consiglio di amministrazione che hanno fatto sentire la propria voce a mezzo stampa.

Oggi il Partito Democratico ritorna sull’argomento attaccando duramente il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato e chiedendo al sindaco di Corato Mazzilli di prendere le distanze dall’atteggiamento del suo omologo.

Questo è ciò che scrive il PD in una nota stampa.

«Il Pd  ritiene che ci sia la volontà di addossare ad altri le proprie incapacità soprattutto in vista dell’imminente scadenza del cronoprogramma inviato alla Regione (avvio attività fine novembre 2016) e del forte rischio di perdere la premialità riconosciuta dalla Regione all’Aro 1Ba  in relazione alla prossima scadenza del 31 dicembre 2016.

Sfugge poi al sindaco Gemmato che il D.Lgs. 19 agosto 2016, n 175, recante la nuova disciplina delle società partecipate delle pubbliche amministrazioni, all’art.11 -comma 8 –  testualmente prescrive che “gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti e vigilanti”; ma il  punto 5 lett. g) dell’avviso ha un contenuto che contrasta nettamente con quanto prescritto nella citata norma e quindi necessita di essere modificato oltre che nella motivazione anche nel contenuto, per non risultare illegittimo.

In tutto questo dov’è il silente Sindaco Mazzilli? Finalmente potrà parlare di premialità dell’ARO 1Ba o continuerà ad addossare colpe alla Regione, alla città metropolitana, al Governo Renzi  essendo reo dei ritardi e delle scadenze? Invitiamo il Sindaco Mazzilli a prendere le distanze, sollevandoci dall’onere di dover presentare una mozione rallentando ulteriormente i tempi del lavoro dell’ARO».

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Giulio D'Imperio
3 anni fa

Possedere entrambi i requisiti richiesti dal bando mi sembra umanamente impossibile. Considerando, però, che trattasi di semplici candidature molto probabilmente si assisterà all’ennesima spartizione politica di poltrone inserendo magari gente prima dei requisiti richiesti. Pertanto suggeriscono di inserire sul sito il cv giunti, chiedendo una precisa autorizzazione ai candidati, in segno di massima trasparenza. Infine mi chiedo: siamo sicuri che chi dovrà esaminare i cv abbia le competenze per farlo?